Energia, Lowe (UE) indica strada verso mercato più aperto e integrato

10 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Un mercato europeo dell’energia più aperto ed integrato, da realizzare attraverso un effettivo ‘unbundling’, ovvero una separazione delle reti della produzione da quelle della distribuzione, avrà conseguenze positive per l’industria e per i consumatori, favorendo la competizione e riducendo i prezzi. Così in un’intervista pubblicata sulla newsletter del GME Philip Lowe, direttore generale della Dg energia della Commissione europea. Lowe fa il punto sull’attuazione L’Unione Europea allargata del “Terzo Pacchetto energia” approvato nell’aprile dello scorso anno dal Parlamento europeo e che dovrà essere recepito da tutti i Paesi membri entro il marzo del 2011. Per quanto riguarda le tre opzioni previste nel Pacchetto, spiega Lowe, al momento c’è “una piccola maggioranza di Paesi membri che ha scelto la ‘full ownership unbundling’, la separazione totale della proprietà. Poi ci sono quelli che guardano agli altri modelli, il ricorso ad un gestore di sistema indipendente o ad un gestore di trasmissione indipendente, mentre altri devono ancora decidere”. In proposito l’alto funzionario della Commissione ricorda che “anche in Gran Bretagna non c’è stata una scelta immediata per il full unbundling quando è stato aperto il mercato dell’energia”. In ogni caso, sottolinea, “è incoraggiante vedere che tutti i Paesi membri comprendono che dobbiamo avere un’effettiva separazione del management network e di quello degli investimenti da quelli che usano il network per fornire e distribuire energia”. Secondo Lowe, “senza questa indipendenza non si avranno nuove entrate, i consumatori non avranno più possibilità di scelta e si continuerà ad avere il dominio delle società già operanti (incumbent). Invece, una maggiore competizione è positiva per l’industria ed anche per i consumatori”. Sull’unbundling, il direttore della DG Energia della Commissione dà atto “al regolatore italiano ed alle autorità sulla concorrenza di aver fatto un grande lavoro per stimolare la competizione in Italia e per aprire la strada a nuovi market players, ma la strada da fare è ancora lunga, perchè le regole sulla separazione della proprietà delle reti non sono l’unico ostacolo ad un mercato europeo ed integrato”. Lowe indica altre problematiche quali i differenziali del prezzo del gas.