Energia, la sfida futura è garantire l’accesso universale

25 Ottobre 2022, di Alessandra Caparello

La principale sfida che oggi il mondo energetico si trova ad affrontare è quella di garantire l’accesso universale all’energia, accelerando nello stesso tempo il processo di transizione verso un mix energetico più sostenibile.

Così il ceo di Eni Claudio Descalzi, presentando la 21esima edizione della sua World Energy Review, rassegna statistica annuale che pone in primo piano la sfida per garantire l’accesso universale all’energia e accelerare la transizione verso un mix energetico più sostenibile. Dall’analisi, condotta sulle principali commodity energetiche, si aggiunge quest’anno una sezione dedicata ai minerali critici, emergono con evidenza le tensioni cui è stato sottoposto il mercato dell’energia nel post-pandemia.

Petrolio e gas: lo stato dell’arte secondo Eni

Dallo studio della società del cane a sei zampe emerge che i prezzi del petrolio sono saliti del 70% nel 2021 grazie al recupero della domanda (+6,1% anno su anno) che tuttavia è rimasta sotto i livelli pre-pandemia. L’Opec+ ha mantenuto un attento controllo delle produzioni, gestendo un graduale allentamento dei tagli nella seconda parte dell’anno e contribuendo a portare le scorte mondiali a fine anno sotto la media degli ultimi cinque anni. La crescita delle produzioni ha faticato a inseguire la ripresa della domanda.

La produzione mondiale di petrolio è aumentata nel 2021 dell’1,4% anno su anno. La qualità dei greggi prodotti non ha subito nessuna variazione rilevante. Si conferma l’arresto del processo di alleggerimento del barile in particolare per la sostanziale stabilità della produzione Usa.

In salita anche i prezzi del gas su tutti i mercati (~+400% in Europa, + 300% in Asia e+ 90% in Usa), con una forte impennata nella seconda metà dell’anno. La ripresa dei consumi post-Covid e l’incapacità dell’offerta di adeguarsi prontamente (anche per il fermo non programmato di alcuni impianti di liquefazione) sono i principali driver di questo trend. Nel 2021 la domanda di gas è tornata a crescere (+3,9% anno su anno), dopo il calo del 2020, in gran parte in Russia (+11,8%) e in Europa (+6,7%). Tra i 10 maggiori consumatori di gas a livello mondiale, gli Stati Uniti (ancora al primo posto) hanno confermato il trend negativo del 2020 con un -1,6% anno su anno, mentre la Cina ha registrato un incremento del 4,2% mantenendo il ruolo di maggiore importatore globale. Anche la produzione globale di gas ha registrato un aumento (+3,5% anno su anno), dopo il rallentamento del 2020, principalmente in Russia (+9,8%) e in Africa (+11,9%, in particolare in Algeria ed Egitto).

La principale sfida che oggi il settore si trova ad affrontare, si legge nel World Energy Review 2022, è garantire l’accesso universale all’energia, accelerando nello stesso tempo il processo di transizione verso un mix energetico più sostenibile.

Nel 2021 l’allentamento delle restrizioni relative al Covid e la conseguente ripresa economica hanno determinato un aumento della domanda di energia, a stento soddisfatta dalle risorse disponibili anche per la contrazione degli investimenti nel settore Oil & Gas. L’equilibrio precario si è riflesso in un aumento dei prezzi delle commodity, evidenziando la debolezza del sistema energetico. Quest’anno la guerra in Ucraina ha ulteriormente evidenziato l’importanza della sicurezza degli approvvigionamenti.

La transizione verso un’energia pulita

La transizione dai combustibili fossili alle fonti low carbon richiede l’uso massiccio di un’ampia gamma di tecnologie pulite, molte delle quali si basano a loro volta su questi minerali critici, la cui produzione è concentrata in pochi paesi. Per garantire la transizione e la sicurezza energetica bisognerà tenere conto in futuro di questo aspetto importante.

Eni sottolinea che la quota di solare ed eolico nel mix di generazione elettrica ha raggiunto il 10%, in crescita di circa l’1% rispetto al 2020. Nel 2021 il solare ha continuato a trainare la crescita della capacità rinnovabile con 138 GW di nuove installazioni, metà delle quali in Cina (53 GW) e Usa (20 GW). A livello mondiale la capacità ha raggiunto 855 GW (+19% a/a), quasi interamente da fotovoltaico. L’eolico ha continuato a crescere nel 2021: la capacità ha raggiunto 823 GW (+12,6% anno su anno). Le nuove installazioni (+92 GW, delle quali circa la metà localizzate in Cina) si sono ridotte rispetto a quelle del 2020 (+111 GW vs 2019). Infine i minerali critici (cobalto, litio, nichel, rame e terre rare) hanno registrato un incremento della produzione nel 2021, riflettendo un aumento della domanda e dei prezzi dopo le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria del 2020.