Emak, ricavi in calo nell’esercizio 2009

26 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nel corso dell’esercizio 2009 il Gruppo Emak ha realizzato ricavi consolidati per 194,9 milioni di euro in calo del 19,9% rispetto ai 243,4 milioni di euro dell’esercizio 2008. Nonostante la crisi che ha influenzato le vendite, il Gruppo ha mantenuto una buona marginalità. L’EBITDA, infatti, si è attestato a 22 milioni di euro, pari all’11,3% delle vendite, contro i 31,7 milioni di euro del 2008. La posizione finanziaria netta passiva è migliorata da 61,8 milioni di euro al 31 dicembre 2008 a 37,9 milioni di euro al 31 dicembre 2009. Complessivamente, gli investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali effettuati dal Gruppo Emak sono stati pari a 8,4 milioni di euro, pari al 4,3% del fatturato. Il quarto trimestre 2009 si è chiuso con vendite consolidate pari a 38,5 milioni di euro, rispetto ai 44,7 milioni di euro del pari periodo dell’esercizio precedente, in calo del 13,9%, con un apprezzabile miglioramento del trend delle vendite e della redditività rispetto ai primi nove mesi dell’anno. L’EBITDA è stato di 3,2 milioni di euro, in aumento del 17,4% rispetto ai 2,7 milioni di euro del quarto trimestre 2008. L’utile netto del trimestre è stato pari a 1,7 milioni di euro, rispetto ad una perdita di 1,1 milioni di euro dello stesso trimestre del 2008. Emak stima che nell’esercizio 2010 permarrà una domanda debole. Considerati però i bassi livelli delle scorte presso la rete ed il lancio di nuovi prodotti sul mercato nel corso dell’anno, è lecito attendersi un miglioramento delle vendite del Gruppo nell’ordine del 3-5%. Il primo trimestre 2010, in base al portafoglio ordini e alle condizioni generali del mercato, è in linea con queste stime. In una nota il Presidente, Giacomo Ferretti,ha così commentato “Il 2009 è stato un anno particolarmente difficile, specialmente nei primi 9 mesi. Nel corso dell’esercizio abbiamo lavorato con particolare attenzione sui costi e sul capitale circolante, così da poter mantenere una buona marginalità e rafforzare la nostra struttura patrimoniale. Visti i risultati, siamo orientati a proporre un dividendo in linea con quello dello scorso anno.”