Musk, polemica con analisti mentre Tesla registra perdite record

3 Maggio 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Un atteggiamento da gradasso che non ha fatto bene al titolo Tesla quello del numero uno Elon Musk che nella call di presentazione dei risultati trimestrali ha definito noiose alcune domande degli analisti. Una call definita da Morgan Stanley, “la più insolita degli ultimi venti anni“.

A un analista che gli aveva chiesto se vorrebbe raccogliere capitali senza aspettare prima di averne bisogno, Musk ha risposto: “No. Non voglio”. E a un’altra domanda, di altro genere, ha affermato:

“Queste domande sono così noiose. Mi stanno uccidendo”.

Dichiarazioni che hanno provocato un sell-off del 4,5% titolo nell’after-hours a Wall Street. “Le domande noiose possono anche essere categorizzate come quelle difficili”, ha detto alla CNBC Dave Sullivan, analista di AutoPacific criticando così l’atteggiamento dell’istrionico Musk.

“Spero che i fan della Tesla sappiano nuotare, perché senza le risposte alle domande difficili, sembra che Musk li stia portando dritto in acqua”.

Ma come è andato il primo trimestre dell’anno per la casa di auto elettriche extra lusso? Si registrano perdite nette record pari a 784,6 milioni di dollari ma con ricavi in aumento a 3,4 miliardi, un risultato leggermente migliore del previsto. Nei tre mesi al 31 marzo scorso, Tesla ha registrato una perdita attribuibile ai soci di 709,6 milioni di dollari, o di 4,19 dollari per azione, contro il buco da 303,3 milioni, o di 2,04 dollari per titolo, dello stesso periodo del 2017.

L’azienda ha così subito una perdita di 3,35 dollari per titolo contro quella da 1,33 dollari per azione di un anno prima battendo le stime degli analisti che si aspettavano una perdita di 3,58 dollari per azione. Gli analisti sono preoccupati per la velocità con cui Tesla brucia cassa e mentre SpaceX, il braccio aero spaziale, va forte collezionando un successo dopo l’altro, la casa automobilistica fa fatica.