Elezioni Svizzera: incredibile successo della Lega ticinese

24 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Nel Canton Ticino, la Lega dei Ticinesi di Giuliano Bignasca raddoppia i propri consensi parallelamente a una crescita netta dell’Udc, l’estrema destra elvetica.

“Avevano previsto di raddoppiare la nostra presenza al (Consiglio) Nazionale, sembra che ciò si stia avverando: dobbiamo fare un muro sull’Italia e chiarire anzitutto la questione dei frontalieri”, ha commentato a caldo Bignasca, premiato dalla sua campagna anti-frontalieri. Poi ha aggiunto: “Tutto come previsto, i ticinesi hanno detto chiaramente di aver paura dell’Europa e di voler bocciare anche l’apertura delle frontiere”.

Lorenzo Quadri, confermato al Consiglio Nazionale tra le fila della Lega, si è dichiarato “molto soddisfatto, tutto è bene ciò che finisce bene”, come riporta il Corriere del Ticino.

Quadri ha annunciato di volersi recare nel Parlamento federale negli interessi del Ticino, “senza peli sulla lingua” per chi non li ha a cuore, come spesso accade per il Consiglio federale.

In Ticino è stato rieletto Fulvio Pelli, con 58 voti di vantaggio su Giovanni Merlini, ci sarà il sorteggio per decidere l’assegnazione del secondo seggio PPD.

In generale nelle elezioni del Consiglio nazionale, in base alle proiezioni SRG SSR e ai risultati definitivi di 22 Cantoni (quello di Vaud lo si conoscerà solo domani), i Verdi liberali conquistano 9 seggi supplementari, che vanno ad aggiungersi ai 3 che già avevano nel 2007, e balzano al 5,3% (+3,9 punti).

Il PBD (che non esisteva ancora quattro anni or sono) ottiene 9 mandati, sebbene nei Grigioni ne perda uno rispetto alla fine della legislatura, e si attesta al 5,2%.

L’UDC lascia sul terreno 7 seggi e scende a 55, dovendo digerire la scissione del PBD. Raccoglie il 25,9% dei suffragi e rimane chiaramente la prima formazione del Paese. Gravemente malato appare il PLR, che nonostante la fusione con il Partito liberale svizzero (PLS) scende di 4 seggi (a 31) e si attesta al 15,3% (aveva il 15,8% nel 2007, cui è da aggiungere l’1,9% del PLS).