Electrolux, Uilm vince elezioni per Rsu in stabilimento di Porcia

2 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La Uilm ha vinto le elezioni per il rinnovo delle Rsu nello stabilimento Electrolux di Porcia in provincia di Pordenone. Si tratta del sito metalmeccanico che produce lavatrici più grande d’Italia e per i metalmeccanici della Uil questo primato costituisce una novità assoluta che non ha precedenti. Le liste dell’organizzazione sindacale in questione hanno ricevuto 389 consensi, di cui 369 nel collegio operai e 20 in quello degli impiegati, corrispondente al 38,86% di quanti si sono recati alle urne per votare. Dal risultato certificato dall’apposita commissione elettorale é conseguita l‘elezione di 10 delegati Rsu (9 nel collegio degli operai ed 1 in quello degli impiegati) rispetto ai 26 eleggibili nelle Rappresentanze sindacali unitarie. La notizia si é rapidamente diffusa tra i componenti del Comitato centrale della Uil riunito da ieri a Roma nella sede di piazza Giulio Pastore dell’Inail e proprio da qui il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella ha espresso tutto il suo compiacimento al segretario di Pordenone, Roberto Zaami, per il grande successo ottenuto in Electrolux. Alle precedenti elezioni del 2007- ha sottolineato Palombella – si eleggevano 35 Rsu; in questa tornata 26, ma nonostante il calo degli addetti nel sito la nostra organizzazione è cresciuta dal 35,20 a quasi il 39%. La Fiom che deteneva il primato in azienda ha perso quasi undici punti percentuali dei votanti. Nello stabilimento di Porcia lavorano 1796 addetti (1360 operai e 426 impiegati): hanno votato in 1043, 968 operai e 75 impiegati, e 1001 sono stati i consensi validi. Alle spalle della Uilm, la Fiom 328 voti corrispondenti al 32,76% dei votanti (9 seggi, otto negli operai ed uno negli impiegati); ancora dietro la Failms con 149 preferenze, corrispondente al 14,88% (3 seggi tutti nel collegio operai); fanalino di coda, la Fim con 135 voti, corrispondente al 13,41% (4 seggi, di cui tre nel collegio operai ed uno in quello impiegati). Stiamo raccogliendo – ha spiegato Zaami ai giornalisti che gli chiedevano quale fosse il significato politico del voto – quanto abbiamo seminato col nostro modo riformista di fare sindacato, un’azione a favore dei lavoratori che guarda gli obiettivi di politica sociale ed industriale, mettendo al bando ogni forma di ideologia e di strumentale propaganda. Chi ha usato questi metodi per decenni è stato finalmente sconfitto al termine di questa consultazione elettorale.