Ecco dove investire in un mercato cosi’ schizofrenico

16 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Data la portata della crisi del debito sovrano, tutti i mercati e settori saranno influenzati, anche se in misure diverse: nessuno e’ immune. Ma societa’ che operano nel settore dei consumi, come grandi magazzini e discrezionali, saranno favorite sul lungo termine, per via del modo con cui si evolvera’ la struttura dell’economia.

Date le loro caratteristiche, Utilities e Telecom sono le aziende che soffriranno di piu’ nel caso di una rottura dell’area euro o comunque di un aggravarsi della crisi.

Secondo Luca Solca, Senior Research Analyst di Credit Agricole Cheuvreux, i gruppi che fanno piu’ affidamento sui consumi in Europa, essendo dipendenti dalle spese dei paesi che ora sono piu’ in crisi, hanno di che preoccuparsi.

In un’intervista concessa a Bloomberg l’analista, che in passato ha lavorato anche per Sanford C. Bernstein, ha spiegato che un altro fattore a non giocare in favore di operatori tlc e utility e’ l’alta leverage nei loro bilanci, perche’ in un contesto di crisi come quello attuale i ricavi saranno certamente messi sotto pressione.

Con questi criteri, gli analisti sono arrivati a identificare quei settori piu’ a rischio, tra cui spiccano i gruppi considerati “ciclici”.

Per contro, utilizzando lo stesso ragionamento e gli stessi criteri, la banca francese e’ arrivata alla conclusione che chi ha un’esposizione ai mercati globali fara’ meglio.

In un contesto di stretta creditizia, in cui e’ difficile reperire finanziamenti, saranno tanti i gruppi finanziari ad avere bisogno di capitalizzazione.