Eccezionale fuga di capitali dai mercati emergenti

2 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Prospettive non certo rassicuranti per le economie emergenti che subiranno un consistente deflusso di capitali quest’anno per la prima volta dagli Anni 80. A renderlo noto l’Institute International Finance, che avverte come nel 2015 i paesi emergenti registreranno un forte deflusso netto di capitali.

In particolare i flussi di capitale in entrata provenienti da non residenti dovrebbero calare a 548 miliardi di dollari, un livello piu’ basso dei due anni di grave crisi del 2008 e 2009. I deflussi, combinati a quelli dei cittadini residenti, saranno pari a 540 miliardi di dollari netti nel 2015, a fronte di un afflusso netto positivo di 32 miliardi registrato l’anno scorso.

A differenza della crisi finanziaria globale del 2008 questa volta, avverte l’Institute International Finance, la fuga di capitali dai paesi emergenti è dovuta principalmente alle preoccupazioni sulle prospettive di crescita degli stessi paesi e non da fattori che si possono considerare esterni. In particolare ci sono grandi timori circa la frenata di due delle maggiori forze del blocco, la Cina e il Brasile.

Già Christine Lagarde, direttore del FMI, aveva avuto modo di sottolineare che le nazioni emergenti stavano affrontando per il quinto anno consecutivo il rallentamento della crescita. In questa situazione, se la Federal Reserve dovesse aumentare i tassi di interesse quest’anno, significherebbe aggravare ancora di più le condizioni delle piu’ fragili economie in via di Sviluppo.

(Aca)