Deutsche Bank verso matrimonio con Commerzbank, a rischio 30 mila posti

18 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

Dopo mesi di indiscrezioni, è arrivata la conferma ufficiale. Deutsche Bank ha confermato l’avvio delle trattative con Commerzbank (partecipata al 15% dal governo) “per una fusione”. A dirlo sono i protagonisti di quella che si preannuncia come il matrimonio dell’anno. Se dovesse andare a buon fine, Deutsche-Commerz creerebbe il secondo maggiore gruppo bancario nella zona euro, con 140mila addetti.

L’amministratore delegato di Deutsche, Christian Sewing, ha fatto sapere anche che “prenderemo in considerazione solo opzioni che abbiano un senso economico”. Per Sewing è chiaro che la fusione dovrà essere accompagnata da decine di migliaia di esuberi. I sindacati temono una sforbiciata di 30mila dipendenti.

Diverse le voci contrarie all’unione. Indiscrezioni stampa rivelano dubbi da parte del grande azionista come Blackrock o il fondo del Qatar. Contrari anche i sindacati per via dei forti esuberi: giovedì prossimo, se i rappresentanti dei lavoratori che siedono nel Consiglio di sorveglianza dovessero votare contro la fusione, il presidente del board, Paul Achleitner, notoriamente favorevole al merger, dovrebbe forzare la situazione per ottenere il via libera, aprendo la strada ad una situazione che non ha precedenti.

Positivo l’impatto della notizia sui titoli, entrambi ben acquistati a Francoforte: nei primi scambi, Deutsche Bank ha segnato un rialzo del 3%, Commerzbank del 5%.