Druckenmiller, uno dei piu’ grandi gestori di hedge fund di Wall Street, getta la spugna

28 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Stanley Druckenmiller, uno dei piu’ grandi gestori di hedge fund, getta la spugna: l’ex manager dei fondi di George Soros ne ha abbastanza di questi mercati manipolati e ha ha deciso di chiudere il suo fondo Duquesne Capital Management, con $12 miliardi in asset, per ritirarsi a vita privata. La voce, che circola negli ambienti finanziari di New York, e’ stata confermata a Wall Street Italia da un manager di fondi hedge concorrente.

Druckenmiller, diventato miliardario dopo aver lasciato Soros Fund Management oltre 10 anni fa, con i suoi fondi hedge non ha mai avuto un solo anno di performance negativa. Solo che mentre i ritorni sono stati di circa +30% all’anno in media dal 1986 in poi, per i fondi da lui gestiti, negli ultimi 3 anni la musica e’ stata diversa. Ultimamente la classica strategia “macro” che aveva fatto la fortuna di Drucknmiller e’ stata messa a dura prova.

Duquesne ha registrato un normale +11% nel 2008 (l’anno della quasi apocalisse finanziaria, in cui gli hedge funds globali in media hanno perso -19%); e’ salito +10% nel 2009, e per i primi 8 mesi del 2010, a fine agosto, ha fatto segnare una perdita di -5%. Di qui la decisione di scrivere ai propri investitori dichiarando che il fondo Duquesne Capital Management verra’ chiuso e che di conseguenza il denaro sotto gestione verra’ ridistribuito ai sottoscrittori.

Il gestore divenne famoso a Wall Street e in tutte le piazze finanziare mondiali quando, tramite i fondi hedge di Soros, nel 1992 prese una posizione short mai vista prima sul mercati valutari contro la sterlina inglese, obbligando il pound a un’improvvisa pesante svalutazione pochi giorni dopo. Quel trade frutto’ 1 miliardo di dollari e rimase negli annali della storia finanziaria.