Mercati

DOW JONES REPORT: ANALISI TITOLI 20100318

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Questa settimana parliamo di:

United Technologies
Kraft Foods
Exxon Mobil
IBM
General Electric
Alcoa
Disney
Wal Mart
Johnson & Johnson
Verizon

Come sempre, se avete richieste, proposte, commenti, sarete i benvenuti.

Buona lettura

Il prossimo aggiornamento sarà effettuato giovedì 25 MARZO 2010

Analisi a cura di:
GIORGIO SOGLIANI

Indirizzo e-mail:
GIORGIO.SOGLIANI@sella.it

United Technologies (PC 73.20 USD)
Dai minimi di marzo 2009, a 37.40 dollari, il titolo si è progressivamente portato a quota 73 a inizio 2010, dopodiché si è avviata una correzione a testare 65/66 dollari, dove è ripresa la salita.
Per le prossime sedute: è in corso un nuovo test della resistenza a 73 e questo dovrebbe implicare una fase di consolidamento e di compressione della volatilità, prima di un tentativo di salita a 75.50/76.00 e quindi a 78.00/79.00.
Chiaro peggioramento sotto 65, con test a 61 e 58.

Kraft Foods (PC 29.83 USD)

Da fine 2008 le quotazioni hanno completato un’ampia e composita formazione (che stiamo monitorando in questo report da alcune settimane) a Testa & Spalle rovesciato, ossia con implicazioni rialziste. Il punto di minimo della formazione è a 20.80, mentre la cosiddetta Neckline (la linea di tendenza che congiunge i massimi della formazione) passa a 28.50/29.00 ed è stata superata nelle ultime settimane, dopo ripetuti test.
Per le prossime settimane: è probabile che si sviluppi un movimento a rialzo con obiettivi individuabili a 32 e 35 (estensioni a 37.50/38).
Segnali di indebolimento sotto 27, con il rischio di discese a 25 e 23.

Exxon Mobil (PC 67.70 USD)
Da inizio 2009 il titolo sta consolidando sopra 63-64, portandosi ripetutamente in prossimità dell’area di resistenza a 75-77. Nelle ultime settimane le quotazioni sono rimaste nella parte bassa della banda 63-77.
Per le prossime settimane: il quadro tecnico è laterale/debole. Nell’immediato è possibile un rimbalzo verso 68/70. Solo sopra 70 si avrebbe un segnale positivo e la possibilità di un rally a 75, con possibile avvio di un movimento laterale fra 65 e 75 dollari.
Deciso indebolimento sotto 62, con possibilità di accelerazioni a testare 53/55.

IBM (PC 127.89 USD)
La prolungata salita avviatasi nel novembre 2008 sul minimo a 69.50 si è arrestata nelle ultime settimane, dopo il massimo registrato 134.25. La recente correzione ha portato al test di quota 122 e quindi a un movimento di congestione fra 125 e 130, in atto da metà febbraio scorso.
Per le prossime settimane: la congestione fra 125 e 129 segnala un possibile tentativo di risalita a 134 e 140.
La violazione di quota 125 negherebbe l’ipotesi rialzista, aprendo la via a una discesa a 122 e 115.

General Electric (PC 18.16)
Il movimento laterale fra 14 e 17.50 che ha caratterizzato il titolo da settembre 2009 a metà marzo 2010 è stato seguito da una salita verso 18.50.
Per le prossime settimane: nell’immediato è probabile un movimento di ritorno (throw back) verso 16.80/17.00, prima di estensioni della salita a 18.50/19.00 e 20.00.
Un ritorno al di sotto di 15.00/20 fornirebbe invece un segnale di indebolimento del quadro, con probabili discese in accelerazione verso 14 dollari.

Alcoa (PC 14.62 USD)
Il consolidamento sopra 11.80 che aveva caratterizzato il periodo agosto-dicembre 2009 è stato seguito da una salita che ha portato al superamento della resistenza a 15.00/10 e al test di 17.50/60. A gennaio sono prevalse le vendite, che hanno ricondotto in accelerazione le quotazioni verso 12.30/60.
Per le prossime sedute: è in corso un rimbalzo verso 15.50/60. Solo sopra questo livello sarebbe possibile l’avvio di un movimento laterale fra 11.50 e 17.00/50, con livelli intermedi rilevanti a 12.30/60, 14.00 e 15.00.
Negativa la violazione di 12.60, con il rischio di rapidi ritorni a 11.50 ed estensioni a ribasso verso 10.00.

Disney (PC 32.51 USD)
Il rally che sta caratterizzando il titolo da marzo 2009 ha avviato alcune settimane fa, a metà febbraio, la terza onda rialzista.
Per le prossime sedute: è probabile una prosecuzione della salita con obiettivo individuabile a 35-36.
La violazione del supporto a 31 implicherebbe una chiara perdita di pressione rialzista, con il rischio di discese a 29 dollari.

Wal Mart (PC 55.60 USD)
Da gennaio a ottobre 2009 il titolo ha effettuato un movimento quasi triangolare, compreso fra e 46 e 54, con minimi e massimi convergenti. Nel periodo novembre 2009-metà marzo 2010, le quotazioni sono statepoi in congestione fra 52 e 55.
Per le prossime sedute: il superamento di quota 55 propone come obiettivo a rialzo 59/60.
L’ipotesi rialzista verrebbe meno in caso di violazione del supporto a 52, con conseguente discesa a testare quota 50.

Johnson & Johnson (PC 64.83 USD)
Il titolo prosegue la sua salita alternando prolungate fasi di congestione e riaccumulazione. Negli ulltimi mesi stiamo assistendo a un movimento laterale fra 62 e 65.50.
Per le prossime settimane: finché il titolo rimane sopra 63.00/50, sono possibili risalite a testare 65.50 e quindi, a superamento di tale resistenza, 68/69.
Segnale negativo in caso di violazione di 62, che proporrebbe il test del supporto chiave a 59 dollari.

Verizon (PC 30.30 USD)
Le quotazioni si muovono da inizio 2009 all’interno di un ampio intervallo compreso fra 26 e 35, con livelli intermedi rilevanti a 28 e 33. Da inizio 2010 alle sedute più recenti abbiamo assistito a una discesa da 33/34 a 28 circa, seguita da un rimbalzo verso 30.50.
Per le prossime sedute: il rimbalzo in corso dovrebbe estendersi a 31.30/50, dove però sono probabili nuove vendite. Solo sopra 31.50 sarebbe possibile una risalita a 32 e 32.50/60.
Sotto 29.00/20, probabile ritorno al test del supporto critico a 28, la cui violazione condurrebbe in accelerazione al test di quota 26..

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Legenda

I dati relativi ad indici di Borsa, titoli azionari ed obbligazionari, commodities, valute, derivati sono forniti da information provider quali: Bloomberg, e-Signal, Il Sole24Ore, STB.

Il presente documento si configura come un servizio di informativa finanziaria standard e non può, in nessun caso, essere considerato un appello al pubblico risparmio.
Esso non contiene altresì suggerimenti di strategie di investimento e non costituisce “consulenza in materia di investimenti”, come definita dall’articolo 1 comma 5 septies del D.Lgs. n.58/1998. I livelli di supporto, resistenza ed i prezzi obiettivo sono individuati esclusivamente applicando i criteri, le metodologie ed i dettami di pertinenza dell’analisi tecnica dei mercati finanziari, con un orizzonte temporale di breve periodo.

I risultati (guadagni o perdite) – qualora indicati – relativi a questo servizio si riferiscono ai dati storici ed a quanto avvenuto fino alla data della sua elaborazione e pertanto non sono indicativi di risultati futuri. Salvo diversamente specificato, sono considerati al lordo di commissioni, competenze ed oneri a carico dell’utente che decida di effettuare attività di compravendita degli strumenti finanziari oggetto del servizio stesso.
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La rotazione e la scelta dei titoli analizzati nel presente report ha il solo scopo di garantire la periodica copertura dei valori mobiliari che compongono l’indice di riferimento.

Note terminologiche:
Trend: tendenza, che può essere ulteriormente qualificata come di:
Brevissimo periodo: 1-2 giorni
Breve periodo: 2-10 giorni.
Medio periodo: 10-30 giorni.
Lungo periodo: oltre i 30 giorni.
PC: prezzo corrente, ovvero prezzo di mercato al momento dell’analisi.
PR: prezzo di riferimento, inteso come prezzo di chiusura della seduta precedente.
momentum: indica la velocità/accelerazione del mercato “pesata” per i volumi.
mm: media mobile.
rally: movimento a rialzo, spesso successivo a una forte discesa e a una fase di riaccumulazione.
gap: area di prezzi non battuta, con conseguente movimento a balzo verso l’alto (gap-up) o il basso (gap-down) delle quotazioni rispetto alla rilevazione precedente.