Dow Jones: -225 punti. L’economia Usa rallenta

15 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Dopo un avvio negativo, peggiora il bilancio di Wall Street che chiude la seduta odierna in rosso, allargando le perdite della vigilia. La pubblicazione di alcuni dati macro inferiori alle stime e i conti deludenti di Wal Mart e Cisco spingono in negativo i principali indici della Borsa americana. che nel finale perdono oltre l’1%. In particolare, lo S&P 500 segna una flessione dell’1,45% a 1.661 punti, male anche il Dow Jones in calo dell’1,47% a 15.112 (-225 punti) mentre il Nasdaq perde l’1,72% a 3.606 punti.

Sotto i riflettori il NY Empire State Index che è sceso in agosto, rispetto a luglio, da 9,46 a 8,24 punti. Gli economisti avevano previsto un calo a 6 punti. Superiori alle stime sono invece risultati i dati in arrivo dal mercato del lavoro. La scorsa settimana le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono calate di 15.000 unità a 320.000 unità. Si tratta del più basso livello dall’ottobre del 2007. Gli economisti avevano previsto un aumento a 339.000 unità. La notizia ha fatto aumentare i timori di Wall Street relativi ad una possibile riduzione degli stimoli monetari da parte della Fed.

Male anche la produzione industriale, rimasta invariata a luglio. Gli economisti avevano atteso una crescita dello 0,4% mensile. Il dato di giugno è stato rivisto al ribasso, da +0,3% a +0,2%.Nel mese di luglio, intanto, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato a luglio dello 0,2% mensile, in linea con le stime del mercato, mentre su base annua il dato ha segnato un aumento del 2%.

Un segnale negativo per l’economia è arrivato dall’indice Philadelphia Fed che, in agosto, è sceso rispetto a luglio, da 19,8 a 9,3 punti. Gli economisti avevano atteso un calo a 10 punti.

Sul fronte societario, vendite su Wal-Mart (-2,6%), dopo che il gigante della grande distribuzione ha pubblicato una trimestrale inferiore alle attese di Wall Street e ha tagliato le sue previsioni per l’intero esercizio. Il titolo perde nel pre-borsa il 2,6%. Nel secondo trimestre fiscale terminato il 31 luglio il primo gruppo al mondo del settore del commercio al dettaglio ha aumento il suo utile dell’1,3% a 4,07 miliardi di dollari, pari a 1,24 per azione. Il consensus era di 1,25 dollari per azione.

Sotto pressione il titolo Cisco System (-7%) , che ha annunciato il taglio del 5% della forza lavoro, ovvero 4 mila posti, dopo aver annunciato una guidance trimestrale debole. Nel trimestre in chiusura a ottobre, il gigante del networking stima un giro d’affari tra 12,2 e 12,5 miliardi di dollari a fronte dei 12,5 miliardi messi in conto dal mercato.

In ambito valutario, euro +0,71% a $1,3352, dollaro/yen +0,24% a JPY 98,3.

Sui mercati delle commodities, i futures sul petrolio -0,69% a $107 al barile, oro +0,69% a $1.324 l’oncia.
Quanto ai Treasuries, i rendimenti del benchmark a 10 anni salgono al 2,78%.