Dombrovskis: “manovra è sfida aperta a regole Ue”

16 Novembre 2018, di Mariangela Tessa

Restano distanti le posizioni tra Roma e Bruxelles sulla manovra 2019 mentre si fa sempre più concreta la possibilità che l’Italia vada incontro ad una proceduta di infrazione.

La conferma arrivano dalle parole del vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis che, in un’intervista a Il Sole 24 Ore in edicola oggi, conferma la linea più intransigente in vista della nuova opinione di Bruxelles sulla manovra italiana per il 2019, che arriverà già mercoledì prossimo.

Mai così grave, secondo Dombrovskis, è stata la deviazione dagli impegni sottoscritti con i partner europei. Quella di Roma, quindi, è da considerarsi un’aperta sfida alle norme, un piano controproducente che avrà effetti negativi sulla crescita e già li sta avendo sulla ripresa del settore bancario a causa dell’aumento dei costi della raccolta.

Secondo il quotidiano, già in data 21 novembre Bruxelles, potrebbe presentare un rapporto sul debito italiano propedeutico al lancio di una procedura per eccesso di debito.

“Il bilancio programmatico italiano mostra una significativa deviazione rispetto agli impegni presi dal governo con i partner del Consiglio. I paesi membri appoggiano la posizione della Commissione nei confronti dell’Italia”, ha spiegato Dombrovskis, aggiungendo che “In passato gli scostamenti rispetto agli obiettivi erano marginali. Oggi siamo di fronte a una deviazione chiara ed evidente”, aggiunge.

Sull’eventuale procedura di infrazione, “stiamo preparando un rapporto sul debito italiano ai sensi dei Trattati perché la Finanziaria rimette in discussione l’evoluzione del debito”.

“In questi anni abbiamo evitato di aprire una procedura contro l’Italia perché abbiamo considerato tra i fattori rilevanti la presentazione di bilanci in linea con il Patto di Stabilità. Se questa condizione non fosse più presente, aprire la procedura potrebbe quindi essere giustificato”.