Dividendi: dopo la crisi le aziende rivedranno le loro politiche. Ecco i rendimenti più alti

16 Febbraio 2021, di Alessandra Caparello

La crisi economica seguita alla pandemia del 2020 ha avuto, tra le altre cose, un impatto anche sui dividendi globali. Le recessioni smorzano la crescita economica e intaccano gli utili aziendali, riducendo il capitale disponibile per i dividendi. Secondo il Team Investimenti di Fineco Asset Management, dopo la crisi finanziaria globale del 2008, il dividendo medio pagato dalle aziende globali è sceso del 7,95% tra il 2007 e il 2009, con un breve picco nel 2008 quando i prezzi delle azioni sono crollati (i rendimenti da dividendi reagiscono inversamente ai prezzi delle azioni). Tra il 2019 e il 2020 il calo invece è stato del 3,4%.

Dal punto di vista strutturale però la crisi del 2020 differisce per molti aspetti da quella del 2008. Innanzitutto non tutti i settori del mercato sono stati colpiti e il credito è rimasto disponibile. Tuttavia un certo numero di settori, in particolare quelli legati ai servizi, così come la vendita al dettaglio non online e i viaggi, hanno sofferto enormemente.
Guardando alle banche, l’industria bancaria è entrata nella pandemia in una posizione molto più forte rispetto al 2008, dato che i regolatori ora richiedono livelli molto più alti di capitale proprio per assorbire le perdite.

In altri settori, aziende come Pepsi Co., Procter & Gamble e Johnson & Johnson hanno tutte aumentato i loro dividendi nel 2020. Mentre altre aziende come Vodafone hanno mantenuto il loro dividendo: nonostante la perdita di entrate da roaming nella prima metà del 2020, l’azienda ha visto l’uso di dati mobili e le chiamate vocali aumentare durante la pandemia.

 Il futuro dei dividendi

Guardando al futuro, secondo gli esperti, le aspettative sono che con la riapertura delle economie e il lancio dei vaccini, i consumatori globali aumenteranno la spesa per i servizi e i beni capitali.
Con un maggior potere di spesa a disposizione, le prospettive di crescita economica futura risultano forti una volta che l’economia globale entrerà saldamente nella fase di ripresa. Questo aiuterà la fiducia dei consigli di amministrazione, spingendo le aziende a rivedere la loro politica dei dividendi.

I maggiori rendimenti?  Per quelle aziende azionarie globali che hanno avuto una politica di dividendi crescente o stabile per almeno gli ultimi 10 anni, gli analisti si aspettano che queste aziende collettivamente possano rendere fino al 5,41% nel 2021. Infine, con i rendimenti medi sul risparmio in tutta Europa praticamente allo 0% e i rendimenti dei titoli di stato inferiori all’1% (i BTP italiani a 10 anni rendono attualmente meno dello 0,50%), per Fineco Asset Management l‘investimento in titoli ad alti dividendi rimane una scelta interessante.