Dividendi: dopo Intesa Sanpaolo lunedì tocca ad altre banche

8 Ottobre 2021, di Alessandra Caparello

Nuovi stacchi dividendi in programma lunedì 11 ottobre per banche e aziende quotate a Piazza Affari. Riprendono gli stacchi dei dividendi delle società quotate a Piazza Affari.

La prossima settimana, lunedì per l’esattezza e saranno pagati il 13 ottobre, staccheranno una cedola le seguenti società:

  • BFF Bank (quotata al MidCap, che staccherà i dividendi relativi agli esercizi 2019-2020 par a 0,89 con prezo il 6 ottobre a 8,18 euro e rendimento al 10,88%);
  • Gefran (quotata al segmento STAR con dividendo a 0,33 euro, prezzo il 6 ottobre a 10,9 e rendimento al 3,03%)
  • Banco Desio (che staccherà i dividendi relativi agli esercizi 2019-2020 per le azioni ordinarie e di risparmio con dividendo pari a 0,096 e  prezzo il 6 ottobre a 3,17 e rendimento al 3,03%).

Dopo lo stop ai paletti imposti dalla Bce alle banche in tema di dividendi, dal 1 ottobre le banche europee potranno tornare a distribuire cedole e mettere in atto piani di riacquisto azioni.

Stacco dividendi: le banche interessate

Tra le società che si stanno muovendo in questa direzione anche Intesa SanPaolo che ha iniziata il 13 settembre 2021 un programma di acquisto di azioni proprie ordinarie, che si concluderà entro il 24 settembre 2021. L’acquisto è a servizio di piani di assegnazione gratuita di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo ai dipendenti. Gli altri appuntamenti con il dividendo Intesa Sanpaolo 2021 sono:

  • 18 ottobre 2021:stacco dividendo distribuzione di parte della riserva straordinaria (ammontare cedola: 0,0996 euro)
  • 20 ottobre 2021: pagamento dividendo distribuzione di parte della riserva straordinaria.
  • 22 novembre 2021: stacco acconto sul dividendo 2022 relativo all’esercizio 2021 (ammontare cedola: 0,0721 euro)
  • 24 novembre 2021: pagamento acconto dividendo 2022 relativo all’esercizio 2021.

Ma non solo Intesa SanPaolo. Anche altre principali banche italiane hanno comunicato anche l’ammontare delle cedole che verranno distribuite agli azionisti in autunno. Tra queste:

  • Banca Mediolanumha proposto la distribuzione di una cedola di 0,7533 euro, relativa alla seconda tranche dell’esercizio 2020 che sarà staccata il 18 ottobre 2021.
  • Mediobancaha annunciato la distribuzione di una cedola di 0,66 euro con data di stacco 22 novembre 2021.
  • FinecoBankha annunciato la distribuzione di un dividendo di 0,53 euro con data di stacco il 22 novembre 2021.
  • Banca Generaliha reso noto di aver allocato il floor di 1,25 euro per azione sui risultati 2021, in aggiunta ai 3,3 euro deliberati per gli esercizi 2019/2020. Viene così raggiunta una cedola complessiva di 4,55 euro per azione, che sarà corrisposta tra ottobre 2021 e aprile 2022.

Stacco cedole: cosa significa

Le cedole sono i proventi dei titoli azionari e obbligazionari e nel caso dei titoli azionari, l’importo delle cedole è rappresentato dalla quota degli utili che gli amministratori della società decidono di distribuire ai soci – previa approvazione dell’assemblea – sotto forma di dividendi ordinari. Come riporta Borsa Italiana, per i titoli azionari è possibile che gli amministratori decidano di distribuire cedole non derivanti da utili dell’attività ordinaria ma da altre voci contabili (cassa, riserve, ecc.). In questa eventualità si parla di cedole (o dividendi) straordinari.

Quando avviene lo stacco delle cedole? Può avvenire in un’unica occasione (cedola annuale unica), oppure in diverse tranche: nei titoli obbligazionari la cedola è di norma semestrale. Nei titoli azionari lo stacco del dividendo è annuale, ma ultimamente si sta diffondendo, soprattutto tra le società più grandi, lo stacco in autunno di un acconto sul dividendo relativo all’esercizio in corso, per poi provvedere al saldo la primavera successiva.

Lo scorso 23 luglio, la Banca centrale europea (BCE) ha comunicato la decisione di non estendere oltre il 30 settembre 2021 la propria raccomandazione rivolta a tutte le banche di limitare i dividendi e il riacquisto di azioni proprie.

Una raccomandazione che era stata presa a marzo 2020, con lo scoppio della pandemia. In quella circostanza l’istituto di Francoforte aveva chiesto alle banche di non conferire dividendi per rafforzare la loro capacità di assorbire le perdite e di sostenere il credito a famiglie e imprese. La decisione era stata poi riconfermata a luglio 2020, mentre a dicembre dello scorso anno Francoforte era passata a una raccomandazione. Dal 1° ottobre si è deciso infine di tornare alla situazione pre-pandemia perché “le ultime proiezioni macroeconomiche confermano il recupero dell’economia e segnalano una minore incertezza, quadro che migliora l’affidabilità della traiettoria patrimoniale delle banche” dice l’istituto guidato da Christine Lagarde.

Lo scorso marzo Andrea Enria, aveva già fatto sapere che, in assenza di sviluppi inaspettati e sostanzialmente negativi nei prossimi mesi, la Bce avrebbe “abrogato la raccomandazione” sulla cauta distribuzione dei dividendi “alla fine del terzo trimestre”.