Disoccupazione giovanile al 41,6%, mai cosi’ alta da 37 anni, era il 1977

8 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’Italia va a picco, le tasse portano via soldi per sostenere i consumi, le aziende risentono per le mancate vendite e falliscono. Strozzati dalle imposte di un governo che parla di ripresa dell’economia recitando la solita filastrocca-bufala, cittadini e imprese non sanno più come far tornare i loro bilanci positivi.

Tutto questo accade con un tasso di disoccupazione che inanella nuovi record storici. L’ultimo è quello di novembre. Duro il bollettino dell’Istat, che parla di aumento al nuovo massimo storico del 12,7%, in rialzo +0,2% rispetto a ottobre -quando era al 12,5% – e +1,4% su base annua.

Il numero totale degli occupati è di 22 milioni 292 mila, in flessione -0,2% su base mensile (-55 mila) e del 2% su base annua (-448 mila). Il tasso di occupazione, pari al 55,4%, scende -0,1% su base mensile e -1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Il tasso di inattività si attesta al 36,4%, stabile in termini congiunturali e in aumento di 0,1 punti percentuali su base annua.

Scenario sempre più difficile per i più giovani. I disoccupati tra i 15-24enni sono 659 mila e il tasso di disoccupazione giovanile testa un nuovo record al 41,6%, in aumento +0,2% rispetto al mese precedente.