Discount e prodotti a marchio del distributore: come cambiano i consumi

2 Luglio 2022, di Alessandra Caparello

Gli italiani restano cauti, pur in presenza di segnali di ritorno dei consumi fuori casa ai livelli del 2019. Così emerge dalla ricerca “Lo stato del largo consumo in Italia” di NielsenIQ, che fotografa i consumi delle famiglie italiane mese per mese.

Nel dettaglio, nel maggio 2022 il fatturato della distribuzione totale in Italia è pari a 9.179 miliardi  di euro e ha avuto un andamento positivo (+5,2%) rispetto a maggio 2021. L’inflazione teorica (stesso paniere e stessi volumi dell’anno precedente) nel largo consumo confezionato (LCC), ovvero il settore di mercato che comprende tutti i beni di consumo primario e i prodotti confezionati dall’industria, al momento si attesta intorno al +6,5%, ma le variazioni della scelta di prodotti nel carrello e di preferenza di canale di acquisto, analizzati da NielsenIQ, riducono l’impatto dell’1,1% portando le variazioni reali dei prezzi al 5,4%.

Il dato, ricorda la ricerca, è in linea con la situazione di aprile, che registrava un +5,5%. Si conferma dunque la tenuta del comparto, che aveva rilevato durante la pandemia del 2020 una forte crescita e un 2021 stabile, e che nei primi mesi del 2022 cresce prevalentemente in funzione dell’inflazione e in parte anche per i volumi.

Cosa mettono gli italiani nel carrello della spesa?

Secondo NielsenIQ nel mese si registra la percentuale delle vendite in promozione (totale Italia) su un livello inferiore rispetto allo stesso periodo del 2021 (22,8%, -2,2%), dovuto alla riduzione del numero di articoli in promozione e alla minor profondità dello sconto.

Inoltre il consumo di prodotti a marchio del distributore raggiunge a maggio il 21% del LCC nel perimetro iper, super e liberi servizi (ovvero i supermercati di metratura minore) e si attesta al 30,1% sul totale Italia inclusi, i discount. In pratica quasi un acquisto su tre è a marchio del distributore, consolidando una crescita progressiva stabile nel tempo, confermandosi come valido strumento per combattere l’inflazione.

I consumi in salita

Per quanto riguarda i consumi, complessivamente i dati di NielsenIQ evidenziano le seguenti tendenze: fresco (+4,9%), largo consumo confezionato (LCC) (+5,7%) mentre il comparto non alimentare aumenta del +2,7%. Il fresco è in crescita nella maggior parte dei canali distributivi, con libero servizio (+0,5%) e discount (+9%) che registrano rispettivamente le tendenze peggiori e migliori. Complessivamente, le categorie più dinamiche sono state macelleria e pollame (+6,8%) e pane e pasticceria; pasta (+10,7%), mentre continua il calo della pescheria (-11,7%). Per quanto riguarda i soli prodotti confezionati, l’andamento analizzato da NielsenIQ a valore nel mese di maggio è cresciuto del +6,0% (+0,5% a volume).

Tra le aree di prodotto la crescita nel mese di maggio, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è stata significativa nei prodotti per la cura della persona e degli animali domestici, con crescite rispettive del 9,4% e 9,1%. A livello di prodotto, guidano la classifica dei TOP10 di NielsenIQ il dessert fresco, l’olio di semi di girasole e gli integratori dietetici.

Alessandra Caparello | Wall Street Italia