Disastro banche italiane: indice scivola al minimo degli ultimi tre anni

di Redazione Wall Street Italia
8 Luglio 2011 15:16

Milano – Un vero e proprio venerdì nero per le banche italiane quotate sul Ftse Mib. Sono soprattutto esse d’altronde che stanno facendo andare a picco Piazza Affari. L’indice di riferimento Ftse Italia All-Share Bank Index – che rappresenta i titoli bancari scambiati sulla borsa di Milano – è arrivato a cedere fino al 4,5%, toccando il minimo dallo scorso dicembre del 2008. E’ quanto riporta un articolo di Bloomberg.

Il titolo Unicredit, la banca numero uno in Italia, ha perso fino al 6,6%, testando il livello più basso dall’aprile del 2009. Riammesso alle contrattazioni dopo essere sospesa per eccesso di ribasso, ora il titolo cede di nuovo più del 6%. Male anche Intesa SanPaolo e gli altri finanziari quotati sul Ftse Mib.

“E’ improbabile che le banche italiane riescano a scollegarsi dal problema del debito sovrano”, hanno commentato gli analisti di Bank of America intervistati da Bloomberg. Le tensioni sul mercato dei titoli di stato italiani sono di fatto decisamente elevate.

Il netto peggioramento di una situazione già precaria è avvenuto stamattina, quando lo Spread BTP/Bund ha toccato ripetutamente nuovi massimi, arrivando a segnare tre livelli record consecutivi fino a quota 245 punti base. L’allargamento è stato provocato dalle forti vendite sui bond decennali, che sono scesi per il quinto giorno consecutivo, portando i rendimenti al massimo degli ultimi nove anni. Inoltre, continua Bloomberg, il rendimento extra che gli investitori domandano per detenere i BTP invece dei bund tedeschi ha toccato anch’esso il record dall’introduzione dell’euro, ovvero dal 1999.

A questo punto, cruciale sarà l’esito del secondo round di stress europei messi in atto dalla European banking Association. L’associazione ha affermato che i risultati saranno resi noti il prossimo 15 luglio: stando a un documento interno dell’Unione europea, le banche che non saranno in grado di superare i test, dovranno adeguarsi ai livelli di capitale richiesti entro la fine del mese di settembre.

“Nell’ultimo mese le banche italiane hanno sottoperformato il settore bancario del 6%”, avvertono gli analisti di UBS in un report che è stato reso noto oggi. “Continuiamo a favorire le grandi banche che possano fare affidamento su posizioni solide di capitali”.