Dimon: “mercati sottovalutano pericolo di azione drastica della Fed”

5 Aprile 2018, di Livia Liberatore

Gli investitori sottovalutano la minaccia di un’azione drastica da parte della Fed e delle altre banche centrali. Lo ha detto James Dimon, presidente e CEO di JP Morgan Chase nella lettera agli azionisti diffusa giovedì. “La volatilità e la rapida evoluzione dei mercati non dovrebbero sorprendere nessuno”, ha scritto Dimon, ma i mercati potrebbero ignorare un grosso rischio di questo momento.

“Dobbiamo preparaci all’idea che a un certo punto la Federal Reserve e altre banche centrali possano dover intraprendere azioni più drastiche di quelle che attualmente prevedono, reagendo a quello che fanno mercati, anziché guidando i mercati”, ha affermato il numero uno di JP Morgan. Questo potrebbe verificarsi in particolare nello scenario di una crescita più rapida del previsto dei salari e dell’inflazione, che potrebbe spingere la Federal Reserve a muoversi più rapidamente sugli aumenti dei tassi di interesse.

Dimon ha avvertito anche che a un certo punto non sarà solo la banca centrale degli Stati Uniti, ma anche quella del Giappone, della Cina o dell’Eurozona a smettere di comprare attivi sui mercati. “Quindi potremmo entrare in una situazione in cui la Fed dovrà aumentare i tassi più velocemente e/o vendere più titoli, il che potrebbe portare a maggiori incertezze e volatilità del mercato”, sostiene il top manager nella lettera agli azionisti.

Secondo Dimon, sarebbe ragionevole aspettarsi un rendimento in titoli del Tesoro Usa a 10 anni del 4% con una crescita normale e un’inflazione vicina al 2%. Il fatto che il decennale scambi invece più vicino al 3% è probabilmente dovuto ai continui acquisti massicci di titoli del Tesoro da parte della Fed, che andranno nei prossimi mesi via via riducendosi.

Riguardo la volatilità, Dimon afferma che è tornata in Borsa quest’anno dopo un periodo di minimi storici, mettendo alla prova la pazienza degli investitori.”Il più grande effetto negativo di un contesto di mercato volatile è che può creare il panico sul mercato, il che potrebbe iniziare a rallentare la crescita dell’economia reale”.