Dijsselbloem, “Banche ko? A pagare siano gli azionisti, non i contribuenti”

13 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

SIENA (WSI) – Tassi & Congiuntura: poco variati gli spread di Italia e Spagna dopo il buon esito delle aste di Bot annuali. Il test più importante ci sarà però oggi con l’offerta di titoli a medio e lungo termine fino a 7,25 Mld€, tra cui un titolo a 15 anni. Oggi è attesa anche l’emissione del titolo a due anni tedesco fino a 5 Mld€ oltre al nuovo decennale (emissione sindacata) irlandese fino 3 Mld€. Inoltre il tesoro spagnolo ha annunciato che giovedì effettuerà un’asta straordinaria di titoli con scadenza 2029, 2040 e 2041.

Il capo della Bundesbank Weidmann ha commentato l’esito delle elezioni italiane affermando che fino ad ora la reazione dei mercati è stata limitata in quanto gli operatori attendono di sapere quale sarà la strada del nuovo governo. Il problema italiano secondo Weidmann, non sono i conti pubblici ma gli impedimenti strutturali alla crescita.

Oltre all’Italia è stata citata anche la Francia che presenta un rallentamento nelle riforme. Lo stesso Weidmann ha dichiarato che le conseguenze di un tasso sui depositi sotto zero potrebbero essere molto più negative che tenerlo a zero. La politica monetaria per Weidmann rimane accomodante fino a quando sarà necessario, anche se occorrerà monitorare i possibili rischi per la stabilità finanziaria in alcuni mercati. In Germania per esempio i bassi tassi di interesse hanno portato ad un forte aumento dei prezzi degli immobili.

Il tasso di cambio infine non rappresenta un target di politica monetaria, ma è importante per gli effetti che può avere sull’inflazione, quindi entra indirettamente tra le variabili di politica monetaria. Il portavoce del partito della Cdu, il partito della Merkel, Barthle ha affermato che il parlamento tedesco non valuterà il salvataggio di Cipro prima di ricevere il rapporto della Troika. La discussione non inizierà prima di aprile considerato che il Parlamento tornerà a riunirsi nella settimana che inizia il 15 aprile. Negli Usa tassi governativi in calo sul comparto a lungo termine sulla scia della chiusura in calo di parte dei listini azionari e della buona accoglienza dell’emissione da 32 Mld$ sul comparto triennale. Si tratta del primo calo dei tassi governativi a lungo termine negli ultimi sette giorni. Oggi è attesa l’emissione da 21Mld$ sul segmento decennale, seguita domani da quella di 13Mld$ sul trentennale. Oggi l’attenzione sarà sulle vendite al dettaglio di febbraio, dopo le incoraggianti indicazioni arrivate dai dati sul mercato del lavoro.

Valute: prosegue la bassa volatilità sull’euro/dollaro con il cambio che resta compreso tra la resistenza 1,3150 ed il supporto 1,2950. Fino a quando resterà compreso in tale trading range, non c’è molto da aggiungere. Lieve apprezzamento dello yen verso la maggior parte delle altre valute sulla scia del ribasso della borsa giapponese. Per oggi la resistenza sull’euro/yen si colloca a 126, il supporto a 123. Due partiti d’opposizione hanno dichiarato che voteranno a favore di Iwata per il ruolo di vice governatore della BoJ. Anche se il principale partito d’opposizione (DPJ) voterà contro, l’impegno dei due partiti dovrebbe consentire il superamento della soglia minima per la nomina. Il voto è previsto il 14 alla camera ed il 15 al senato. Ieri si è assistito ad un temporaneo deprezzamento della sterlina verso le principali valute dopo la produzione industriale di gennaio sotto le attese. Successivamente ha recuperato dopo che le aspettative d’inflazione in UK misurate della breakeven a 5 e 10 anni sono salite ai massimi da 4 anni e mezzo.

Segnaliamo il deprezzamento verso quasi tutte le principali valute del real brasiliano e del won sudcoreano. Il real è stato penalizzato dall’intervento della banca centrale brasiliana per indebolire la propria valuta tramite 1Mld$ di currency swap, mentre sul won ha impattato il rialzo del tasso di disoccupazione ai massimi da 1 anno. Con riferimento alla Russia da segnalare che Putin ha nominato Elvira Nabiullina a capo della banca centrale a partire dal prossimo giungo, un segnale secondo alcuni analisti di minore potenziale focus sul tema lotta al’inflazione. Yuan cinese in prossimità dei massimi da 19 anni verso dollaro. Il governatore della banca centrale ha dichiarato che la Cina deve stare in forte allerta sull’inflazione.

Commodity: seconda giornata poco variata per l’indice sulle materie prime. A livello settoriale sono stati registrati rialzi tra i metalli non ferrosi al Lme guidati da alluminio (+1,5%) e piombo (+1,7%). In calo invece dell’1% il benchmark australiano sul ferro. Giornata positiva anche per i metalli preziosi con l’oro (+0,9%) in avvicinamento ai 1600$/oncia. Tra gli energetici continua il movimento divergente tra Wti (+0,5%) e Brent (-0,5%); lo spread tra i due è sceso ai minimi da oltre 5 settimane con il Brent penalizzato dalla notizia dell’aumento della produzione Opec a febbraio e delle previsioni di aumento delle spedizioni dal Mare del Nord ad aprile. Infine misti gli agricoli con il rialzo del cacao (+1,4%) ed il calo della soia (-1,7%).

Azionario: seduta in Europa caratterizzata da una certa volatilità con i principali indici che, dopo una prima parte di giornata in rialzo, hanno invertito la direzione dopo l’apertura di Wall Street chiudendo tendenzialmente in territorio negativo. I volumi hanno continuato ad attestarsi su livelli bassi, anche se spicca il forte incremento degli scambi sul Dax legati principalmente all’andamento di Commerzbank. La seconda maggiore banca tedesca ha chiuso con un calo di oltre il 3% in seguito alle indiscrezioni pubblicate dal giornale tedesco Manager Magazin secondo cui l’Istituto sarebbe pronto a lanciare un aumento di capitale da 700-800 Mln€. La notizia ha penalizzato il settore finanziario che è risultato tra i peggiori all’interno dell’indice Stoxx 600.

Anche in Italia le vendite hanno interessato principalmente il settore bancario, tranne alcune eccezioni quali Intesa (+0,4%) che ha riportato la trimestrale con risultati migliori delle attese. Da segnalare i massimi da 5 anni per l’indice svizzero SMI che risulta da inizio anno, insieme al Ftse100, il migliore listino con un guadagno di circa il 15%. In mattinata apertura nuovamente debole per i listini europei. In Italia spicca il calo di Enel dopo la pubblicazione dei conti 2012. Negli Usa, ieri, sono prevalse le prese di profitto, anche se gli indici sono riusciti a chiudere la seduta in recupero dai minimi. L’indice Dow Jones è riuscito, comunque, a chiudere in territorio positivo per l’ottava seduta consecutiva grazia al rialzo di Boeing (+1,5%) dopo l’approvazione della Federal Aviation di nuovi test per la linea 787 Dreamliner.

Sul fronte emergente, l’indice MSCI EM chiude in negativo per la seconda giornata consecutiva con cali generalizzati in tutti le aree. In Asia stamattina prevale l’umore negativo tra gli operatori con tutti i principali indici che hanno chiuso in calo la seduta. Il listino di Hong Kong (-1,5%) guida i ribassi penalizzato dal forte calo di alcune società cinesi nel settore delle costruzioni. Negativo anche l’indice Nikkei in scia all’apprezzamento dello yen..

INFORMAZIONI DI STAMPA SU TITOLI

ENEL – Cala l’utile netto 2012 della società a 865 Mln€, in netta contrazione rispetto ai 4,1 Mld€ dell’esercizio precedente. Sul risultato pesano le svalutazioni dell’avviamento per complessivi 2,575 Mld€, di cui ben 2,4 Mld€ relativi all’operazione Endesa. I ricavi si sono attestati a 84,89 Mld€, +6,8% rispetto ai 79,5 Mld€ del 2011. Il gruppo energetico distribuirà un dividendo pari a 0,15€ per azione, in linea con le aspettative di mercato ed inferiore a 0,16€ dello scorso anno.

FIAT – La casa automobilistica ha emesso ieri 1,25 Mld€ di bond ‘high yield’ a 5 anni (scadenza 15 marzo 2018), con rendimento del 6,625%, pagando un premio di circa 40 pb sul bond che la stessa Fiat ha sul mercato secondario con la stessa scadenza. Positiva la risposta degli investitori, con ordini per ben 7,25 Mld€. La modalità tecnica per la fusione tra Fiat e Chrysler non è ancora stata definita, lo ha detto il presidente del gruppo torinese John Elkann.

FINMECCANICA – La polizia indiana, che ha aperto un fascicolo e indaga sul caso di corruzione che coinvolge la controllata AgustaWestland, ha fatto incursione negli stabilimenti del gruppo a Nuova Delhi e Chandigarh.

INTESA SAN PAOLO – La banca chiude il 2012 con un utile di 1,6 Mld€ e distribuirà un dividendo invariato rispetto allo scorso anno pari 0,05€ per ogni azione ordinaria (0,061€ per le risparmio). L’ammontare complessivo del monte dividenti è di 831 Mln€. Nel quarto trimestre la banca ha riportato una perdita di 83 Mln€, inferiore alla perdita stimata dagli analisti, per effetto anche della maxi-svalutazione della quota in Telco per 107 Mln€.

LOTTOMATICA – La società ha registrato utili superiori alle attese nel 2012 pari a 233 Mln€. Le previsioni per il 2013 sono di un Ebitda nel range 1,05-1,07 Mld€,in linea con il consensus di mercato. Il dividendo proposto è di 0,73€ per azione, inferiore agli 0,77€ attesi dal mercato.

RCS – La società non retrocede dal progetto di vendere, in blocco, i dieci periodici indicati il mese scorso, in un processo che potrebbe vedere tempi piuttosto stretti e che terrà comunque conto della qualità dei pretendenti e dei piani industriali presentati. Una decisione sul destino dei dieci periodici messi in vendita da Rcs sarà presa entro marzo. Lo ha detto John Elkann, presidente di Fiat e membro del patto di sindacato del gruppo editoriale.

SNAM – Il piano strategico 2013-2016 prevede investimenti complessivi per 6,9 Mld€ dai 6,7 Mld€ del piano precedente e una politica sui dividendi “attrattiva e sostenibile” nel medio/lungo termine.

BOEING – Il titolo guadagna l’1,5% e chiude a 84,16$ la seduta di ieri,ai massimi da Maggio 2008, dopo l’annuncio della vincita di un ordine da Ryanair Holdings Plc. per 15,1 Mld$. Le autorità statunitensi hanno inoltre concesso “limitati voli di prova” per i 787 al fine di testare le nuove batterie, questo secondo quanto riportato da Bloomberg.