Digital, sostenibile e con un nuovo modello operativo: ecco la banca del post Covid-19

13 Maggio 2020, di Alessandra Caparello

La crisi da Covid-19 ha investito tutto i settori del mercato tra cui quello bancario che nonostante tutto è stato in grado di fronteggiare l’emergenza. Le banche hanno adottato rapidamente misure finalizzate a contenere il contagio non solo chiudendo filiali e uffici, ma, soprattutto, implementando prodotti e servizi tramite i canali digitali e adottando in maniera molto rapida la soluzione dello smartworking.
Queste misure, affiancate alla migliore situazione patrimoniale rispetto al 2008/09, hanno permesso la continuità di business, una sostanziale tenuta dell’ecosistema e l’erogazione dei servizi ai clienti.

Guardando al mondo bancario italiano, anche se il virus dovesse essere contenuto dalle misure attualmente in atto, difficilmente il 2020 potrà confermarsi agli stessi livelli del 2019. In questo scenario, si prevede , per il 2020, un calo dei ricavi pari al -5/7%, una crescita delle rettifiche su Crediti del +40/50% e un conseguente impatto negativo sui profitti pre-tax del -50/60%. Ma ciononostante, le banche possono rispondere a questo scenario avverso orientando i propri investimenti per accelerare sulla digital transformation e aumentando i ricavi posizionandosi come il partner di fiducia per le imprese e le persone.

Banche: Covid-19 accelera la digital transformation

La crisi dal Covid-19 ha di fatto accelerato la trasformazione digitale del mondo banking. Secondo una ricerca di Accenture , infatti, il 10% degli italiani che prima dell’attuale emergenza preferiva svolgere le proprie operazioni esclusivamente all’interno delle filiali, passerà in futuro ai canali digitali.
Le filiali stesse erogheranno, quindi, i servizi di consulenza online. Questo consentirà di portare a scala lo smart working, agevolando le richieste dei dipendenti e permettendo un risparmio dei costi di real estate. Questo nuovo modello può consentire un risparmio dei costi fino al 15%.

Da qui si può provare a immaginare come sarà la banca del futuro, ossia guidata da una leadership responsabile e con un nuovo modello operativo, che genererà valore sostenibile per l’ecosistema e già nel 2022, vedrà una crescita dei ricavi fino a +4 per cento.

Le banche devono agire ora alla costruzione di un futuro di valore per l’Industry ed essere il motore della ripartenza economica. Possono, e devono, posizionarsi come ‘partner di fiducia’ del sistema Paese” ha dichiarato Massimiliano Colangelo, Financial Services Lead di Accenture.
“La banca del futuro, che si sta definendo in queste drammatiche settimane, deve essere in grado di generare valore per i propri dipendenti, i propri clienti e per l’intero ecosistema, fondando la propria governance su un sistema di valori rinnovato alla luce dei nuovi scenari. Dovrà, inoltre, rivedere il modello operativo accelerando al massimo la propria agenda digitale per essere sostenibile, resiliente e rilevante per il cliente