FCA pagherà $110 milioni agli azionisti per aver mentito su dieselgate

9 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

FCA torna al centro delle indiscrezioni stampa sulle emissioni inquinanti. Dopo i rumors di ieri che vedono il gruppo automobilistico in pool con Tesla per acquisire “crediti verdi” e rispettare così i parametri Ue, oggi FCA torna sotto i riflettori sulla scia di indiscrezioni Bloomberg secondo cui la società avrebbe patteggiato e si sarebbe impegnata a pagare 110 milioni di dollari per risolvere una disputa con gli azionisti.

Questi ultimi avevano fatto causa al gruppo, accusandolo di avere fuorviato gli investitori americani sulle emissioni diesel in eccesso e, conseguentemente, di non avere rispettato leggi finanziarie federali.

La causa è la conseguenza di quanto avvenuto nel gennaio scorso, quando Fca aveva accettato di versare 800 milioni di dollari per chiudere le contestazioni negli Stati Uniti riguardanti le emissioni diesel.

In questo caso sono stati gli azionisti a muovere causa perché quando il Lingotto ha ammesso di non aver condotto i richiami in modo adeguato, i titoli hanno perso valore. Il patteggiamento, per concretizzarsi, deve essere ora approvato da un giudice federale.