Demografia, l’Italia invecchia. Tasso di fertilità fra i più bassi nell’Ue

23 Marzo 2021, di Alberto Battaglia

Continua a diminuire il tasso di fertilità delle donne italiane: fra il 2018 e il 2019 si è passati da 1,29 a 1,27 figli per ciascuna donna. Un dato che lascia presagire un inesorabile invecchiamento della popolazione italiana.

Demografia, cosa succede in Europa

Secondo i dati di Eurostat pubblicati oggi, 23 marzo, l’Italia risulta in coda a questa classifica europea: solo a Malta (1,14) e in Spagna (1,23) questo indicatore demografico risulta ancor più depresso. Nella vicina Francia, invece, si è registrato il tasso di fertilità più elevato nell’Ue: 1,86 figli per ogni donna. In tutto il continente Europeo solo in Turchia le donne danno alla luce più bambini (con un tasso di 1,88).

 

Nell’Unione europea la media è in calo sin dal 2010: si è passati così da 1,57 a 1,53 figli per donna, in leggera diminuzione rispetto al 2018 (1,54). Ma se nell’Ue la contrazione è stata di 4 centesimi di punto, fra 2010 e 2019 in Italia è avvenuto un vero e proprio crollo: da 1,46 a 1,27 figli per donna. E anche in Francia, nonostante il primato, il calo è stato deciso: da 2,03 a 1,86.

Se si aguzza la vista sui dati della demografia, però, si scopre che per alcuni Paesi comunitari la fertilità, al contrario del trend generale, è aumentata. Fra questi, in particolare, la Germania (da 1,39 a 1,54 fra 2010 e 2019), la Slovacchia (da 1,43 a 1,53) e la Romania (da 1,59 a 1,77): due economie che in questi nove anni hanno reagito molto meglio al periodo di crisi dell’euro.

A dal 2013, inoltre è aumentato costantemente il numero dei figli nati da madri straniere (ovvero nate a loro volta in altri Paesi). Nel 2019 in Italia il 23% dei figli è nato da madre non nativa italiana, un dato comunque inferiore rispetto a quello registrato in Francia (25%), Spagna (28%) e Germania (30%).