Delusione da Bank of Japan, balzo yen e Nikkei -2,7%

30 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – La Bank of Japan ha deciso di non ricorrere ad altri stimoli monetari, provocando forti vendite nel rapporto dollaro/yen e il tonfo dell’indice Nikkei sulla Borsa di Tokyo, che ha chiuso con un tonfo -2,7% circa.

La BoJ ha votato con 8 voti favorevoli e 1 contrario per non introdurre ulteriori acquisti di bond. Il risultato è che il Nikkei ha perso 500 punti dai massimi intraday, mentre il rapporto dollaro/yen è scivolato di 100 punti base circa.

L’istituto ha deciso di non ricorrere dunque a nessuno stimolo monetario aggiuntivo, anche se l’inflazione si è fermata nell’ultimo periodo. Il governatore Haruhiko Kuroda crede infatti che l’inflazione tornerà a salire, nel momento in cui l’impatto dei prezzi più bassi del petrolio si smorzerà. Il piano per espandere la base monetaria è stato lanciato così invariato a 80 trilioni di yen su base annua (equivalente di $672 miliardi).

Il nulla di fatto sarebbe forse stato accettato dai mercati, se non fosse che la Bank of Japan ha tagliato le stime sia per la crescita economica che per l’inflazione stessa.

L’indice dei prezzi al consumo core è previsto a un tasso dello 0,8% per l’anno fiscale 2015 dalla precedente previsione di gennaio dell’1%; tagliate anche attese per il Pil al 2% dal precedente 2,1%.

Per l’anno fiscale 2016, Pil atteso a +1,5& da +1,6% precedente, mentre inflazione misurata dall’indice core dei prezzi al consumo attesa al 2% dal 2,2% previsto a gennaio.