Deloitte: un terzo delle aziende petrolifere a rischio bancarotta

16 Febbraio 2016, di Alberto Battaglia

MILANO (WSI) – Un terzo dei produttori di petrolio sono ad alto rischio di bancarotta quest’anno, sia a causa del calo nei prezzi del petrolio e della materie prime, sia per i conseguenti problemi a ridurre i debiti contratti: è quanto risulta da un rapporto di Deloitte, la società di revisione e consulenza, pubblicato quest’oggi.
Il report si è basato su 500 società ad azionariato diffuso attive nel settore dell’esplorazione e della produzione di gas e petrolio, provenienti da diverse parti del mondo. Fra queste ve ne sono 175, a rischio-bancarotta, con più di 150 miliardi di dollari di debito; allo stesso tempo il crollo nelle quotazioni azionarie e le ulteriori vendite di asset stanno minando la capacita di tali società di generare flusso di cassa.
Per quanto il 95% delle società possa produrre greggio per meno di 15 dollari al barile, questo, secondo quanto scrive Deloitte, potrebbe non essere sufficiente per alcune di esse (il barile Wti al momento vale 30 dollari).
La situazione delle società attive nel settore dell’energia cambia se si tratta di produttori o fornitori di servizi: nella prima categoria le bancarotte si sono già rivelate più frequenti. Tra le 53 compagnie energetiche che hanno dichiarato la bancarotta negli Stati Uniti nell’ultimo trimestre solo 14 erano aziende fornitrici di servizi.

Queste ultime “tendono impiegare più persone che capitale, ciò le rende più flessibili finanziariamente”, dichiara a Reuters William Snyder, head del corporate restructuring presso Deloitte. Il 2016 sarà per questo settore quello delle “decisioni difficili”, aggiunge il vice presidente di Deloitte, John England, “quello dove tutti i nodi verranno al pettine”.