Default della Grecia: c’e’ una probabilità dell’85%

13 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Investitori internazionali sempre più pessimisti sulla possibilità della Grecia di salvarsi. Un sondaggio di Bloomberg rivela infatti che l’85% ritiene che il paese cadrà probabilmente in una condizione di default; e una maggioranza degli intervistati crede che lo stesso destino sia segnato per il Portogallo e l’Irlanda. Di fatto, il 59% stima un default del Portogallo, mentre la percentuale per l’Irlanda è del 55%. Insomma, la Grecia non è una situazione a sé, ma è tutto il sistema che starebbe collassando.

La percentuale di chi crede in un default della Grecia è in crescita dell’11% rispetto ai risultati dello stesso sondaggio condotto a gennaio, chiaro segnale che la situazione è sempre più allarmante e che la fiducia del mercato è in forte calo. “Tutti questi paesi sono destinati a fallire prima o poi”, ha detto a Bloomberg Wilhelm Schroeder, di Schroeder Equities. “Non riesco davvero ad immaginare come riusciranno a risolvere il problema del debito”.

Condivide questo punto di vista anche James Shugg, economista senior per Westpac Banking a Londra. “Irlanda, Grecia e Portogallo dovranno probabilmente ristrutturare il debito – ha detto a Bloomberg – Avranno bisogno di maggiori aiuti, ma alla fine dovranno prendere l’ardua decisione”.

Dopo un anno di misure di austerity adottate da Atene per tentare di risolvere il problema dei conti pubblici, la Grecia ha chiuso il 2010 con un rapporto deficit/Pil pari al 10,5%, il secondo più alto della regione dopo il 32% dell’Irlanda e prima del 9,1% del Portogallo. Giusto per dare un’idea dei numeri, si ricordi che il limite imposto dall’Europa è del 3%.

La tensione sul futuro di Atene ha portato i credit default swap sul debito greco a raggiungore il record storico a 1.371 punti base lo scorso 9 di maggio, lo stesso giorno in cui i rendimenti dei titoli a due anni hanno chiuso al massimo storico, pari al 25,6%.