Decretone è legge: le novità per reddito di cittadinanza e quota 100

28 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

Via libera definitivo del Senato al Decretone che contiene Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Il provvedimento, che ha incassato 150 sì, 107 no e 7 astenuti, dopo la terza lettura di palazzo Madama, è legge. Favorevoli i gruppi di maggioranza, M5s e Lega, contrari Fdi, Pd e Forza Italia. Ad astenersi sono stati i gruppi di autonomie e Leu. In aula, per seguire la fase finale del voto, è arrivato anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Ecco le novità principali del provvedimento, riprese dall’Ansa:

Obbligo di lavoro solo con salario da 850 euro– L’obbligo di accettare un’offerta congrua scatterà quindi solo se il salario supererà del 10% il beneficio massimo, quindi 78 euro in più di 780 euro. Le offerte potranno essere destinate anche a chi un lavoro già lo ha ma rientra nella categoria dei cosiddetti working poor, chi cioè è povero ma non disoccupato. Anche i disabili potranno siglare il Patto per il lavoro.

Stretta sui furbetti – Contro il fenomeno delle false separazioni per rientrare negli standard del reddito è stata introdotta una norma ad hoc: per le separazioni e i divorzi avvenuti dopo il primo settembre servirà un verbale dei vigili. Intervento anche sui genitori single: serve l’Isee di entrambi anche se madre e padre non sono né sposati né conviventi.

Requisiti più rigorosi per gli stranieri. – Gli extracomunitari dovranno farsi certificare reddito e composizione del nucleo familiare dal Paese di origine, con traduzione in italiano e validazione del consolato. Reddito e pensione non si potranno peraltro richiedere se si posseggono case da oltre 30.000 euro non solo in Italia ma anche all’estero.

Attenzione a disabili e genitori con figli piccoli– I genitori di minorenni saranno tenuti ad accettare un’offerta di lavoro solo entro 250 km dalla residenza e non più in tutta Italia, anche in caso di terza offerta. Per le famiglie (numerose) con disabili sono state invece ritoccate le scale di equivalenza, facendo lievitare il beneficio massimo di 50 euro.

Pensione anche cash– Per tutelare la privacy le singole spese effettuate con la card del reddito non potranno essere monitorate. Il vincolo, pensato per evitare che spese in gioco d’azzardo, salta di fatto anche per le pensioni, che potranno essere erogate anche in contanti.

Nessun beneficio per chi ha problemi con la giustizia.  Reddito e pensione vengono sospesi non solo in caso di condanna definitiva e di latitanza (così come disposto anche per il normale assegno previdenziale), ma anche se si è solo indagati o imputati.

Maxisanzioni per il nero– Il bonus per l’assunzione di beneficiari del reddito varrà anche per i contratti di apprendistato. Verrà invece revocato in caso di licenziamento entro 3 anni dall’assunzione. In caso di sommerso si applicano le sanzioni incrementate del 20% contro il lavoro nero di stranieri irregolari e minori.

Navigator – Dal 2020 gli enti potranno assumere 3.000 persone (rispetto ai 6.000 precedenti) da destinare ai centri per l’impiego e dal 2021 ulteriori 4.600, anche per stabilizzare i propri precari. Il costo è 120 milioni nel 2020 e 304 milioni dal 2021. Al potenziamento dei centri per l’impiego vengono destinati ulteriori 340 milioni in tre anni.

Niente tetto per riscatto laurea – Le agevolazioni scattano per tutti, non solo per gli under 45. Resta il limite del 1996: la detrazione del 50% scatta solo per coloro che sono “privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995”.

Anticipo TFS Statali- Per i dipendenti pubblici in pensione con quota 100 l’anticipo del trattamento di fine servizio sale da 30.000 a 45.000 euro. Potrà essere richiesto anche dagli statali già in pensione.

Pace contributiva – I ‘buchi’ potranno essere coperti e saldati in dieci anni, con 120 rate mensili, non più in tre anni con 60 rate.

Addio finestre per lavoratori gravosi.  – Per l’accesso all’ape social e alla pensione con quota 41 a chi esercita professioni gravose non servirà più aspettare la finestra di 3 mesi dalla maturazione dei requisiti.

Assunzioni nella Sanità – Gli enti e le aziende del servizio sanitario nazionale potranno avviare le procedure per l’assunzione anche per coprire le uscite in corso d’anno. Da luglio via libera anche ad oltre 1300 assunzioni per la giustizia e 500 ai Beni culturali.