Decreto Milleproroghe: dalla Cig Covid al bonus vacanze ecco le misure

22 Febbraio 2021, di Alessandra Caparello

Arriva oggi in prima lettura alla Camera il decreto Milleproroghe dopo il passaggio alle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio e poi passerà al Senato. Tra cassa integrazione Covid e sfratti ecco le principali novità.

Decreto Milleproroghe: ecco cosa prevede

Si parte dalla Cassa Integrazione Covid per cui le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera ha approvato un emendamento che sposta al 31 marzo “i termini di decadenza per l’invio delle domande di integrazione salariale collegati all’emergenza Covid e i termini per la trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi comunque scaduti entro il 31 dicembre 2020”.

Nel decreto si prevedono inoltre sei mesi in più per utilizzare il bonus vacanze, sposta la scadenza per ‘spendere’ il bonus da 500 euro nelel strutture ricettive, dal 30 giugno al 31 dicembre di quest’anno.

Considerando la pandemia, gli studenti universitari avranno più tempo per finire gli esami e laurearsi in corso visto che il DL Milleproroghe ha spostato l’ultima sessione utile dell’anno accademico 2019/2020 al 15 giugno 2021.

Nuovo rinvio della fine del mercato tutelato dell’energia: il passaggio al mercato libero scatterà dal 1 gennaio 2023. Tra le altre misure si prevede la proroga al 30 settembre della moratoria sulla concessioni per le ricerche di idrocarburi e rinviati di due anni i tagli all’editoria.

Inoltre viene rafforzata la struttura del ministero dell’Economia (Mef) che sarà chiamata ad attuare il recovery Plan: le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno riformulato e approvato un emendamento che sblocca anche una serie di assunzioni per TarConsiglio di StatoAvvocaturagiustizia amministrativa.
Per il Mef le assunzioni ad hoc per il Recovery passano da 20 a 30, si introducono criteri più stringenti per il concorso e si prevede anche la possibilità di chiamare fino a 10 dipendenti delle altre amministrazioni per l’apposita unità di missione creata alla Ragioneria generale dello Stato.

Nessuna modifica infine sugli sfratti per cui il tema della proroga del blocco è stato rinviata per essere affrontato con più tempo a disposizione.