Coronavirus: in arrivo il dl in aiuto di cittadini e imprese della “zona rossa”

28 Febbraio 2020, di Alberto Battaglia

Un decreto legge per il sostegno economico alle aree più colpite dall’epidemia del coronavirus sarà pubblicato oggi, 28 febbraio, in serata. Una prima bozza sta già circolando tra gli addetti ai lavori: “è un primo provvedimento che contiene le misure di emergenza legate alla sospensione del pagamento delle bollette di luce e gas e delle rate dei mutui bancari, insieme all’Associazione delle banche, il rafforzamento del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese” ha anticipato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli.

Gli aiuti del governo, punto per punto

  • Sospensione del pagamento delle bollette di luce, gas, acqua e nettezza urbana per sei mesi, nelle aree della cosiddetta “zona rossa” del contagio.
  • Sospensione delle rate delle assicurazioni (Rca), così come dei termini per il versamento dei diritti camerali, nonché i termini per il pagamento delle sanzioni per le imprese.
  • Sospensione del pagamento dei mutui per le imprese che hanno sede o unità locali ubicate nei territori interessati dalle misure di contenimento del contagio, uno stop della durata di 12 mesi per il pagamento delle rate con scadenza entro il 31 dicembre 2020. Allungamento corrispondente dei piani di ammortamento.

Inoltre, secondo quanto anticipato dal Corriere della Sera, la dotazione del Fondo di Garanzia per le piccole imprese “dovrebbe essere aumentata fino a 750 milioni di euro” e “in considerazione della possibile crisi di liquidità per le aziende più piccole, soprattutto nelle aree più colpite dal virus, potrebbe essere estesa anche la quota garantita dal Fondo sui prestiti a breve termine, dal 30 all’80%”.
Inoltre, dovrebbe essere aumentata di ulteriori 350 milioni la dotazione della società di Cdp volta al sostegno delle imprese esportatrici, Sace.

La stretta sulle speculazioni online

Il decreto legge inserisce nuove sanzioni per i rivenditori che speculino sul prezzo di prodotti di prima necessità, aumentandolo oltre il triplo rispetto a quello di listino: “E’ considerata scorretta la pratica commerciale che, riguardando prodotti attinenti alla salute, l’approvvigionamento di beni di prima necessità e la sicurezza dei consumatori, profitta di situazioni di allarme sociale incrementando il prezzo di vendita in misura superiore al triplo del prezzo di listino”, si legge sulla bozza.