Debito & Mercati: ma l’America quando perdera’ la tripla A?

1 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

La parola d’ordine resta, ora piu’ che mai, debito. E visto quello che e’ accaduto alla Grecia, e in passato ad altre nazioni come l’Argentina e la Russia, tutti si chiedono quale sara’ il prossimo paese a capitolare sotto il peso di conti diventati ormai ingestibili. La domanda circola anche tra gli operatori americani, dove non mancano i pessimisti: l’enorme aumento del deficit fiscale finira’ in un grande bang che mandera’ anche gli Stati Uniti a gambe all’aria, sembrano tuonare i catastrofisti. E l’America, che e’ il paese piu’ solido e ricco del mondo, unica vera superpotenza mondiale, schiacciata dai debito perdera’ la tripla A.

Il passaggio logico e’ il seguente: e’ da escludere che gli Usa siano incapaci di ripagare i propri debiti. I motivi sono molti, come vedremo. Ma allora se per gli Stati Uniti il “default non e’ un opzione”, cosa potrebbe determinare una crisi fiscale?. E cosi’ si giunge alle agenzie di rating come Moody’s e Standard and Poor’s, che “da almeno 5 anni hanno avvertito che la tripla A non e’ un rating garantito” per sempre. Posto che una bocciatura impatterebbe in modo disastroso il sistema finanziario globale, con “banche, gruppi assicurativi, fondi pensione e migliaia di investitori istituzioni in tutto il mondo che hanno in portafoglio miliardi di T-bond” (pensiamo alla Cina), la domanda e’: “cosa potrebbe determinare una bocciatura degli Usa da parte delle agenzie di rating?”.

La risposta sta in un valore percentuale. E in 4-5 importanti considerazioni.

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