Debito “monstre”: da inizio crisi ha inciso su spesa pubblica per 40%

10 Dicembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Dal 2008 al 2014, il debito pubblico ha pesato sulle casse dello Stato Italiano ogni anno per circa 308 miliardi di euro (dai 276 miliardi del 2008 ai 328 del 2014) su un totale di oltre 771 miliardi di euro. Le cifre sono state rese note dai tecnici del Senato, che hanno stilato un dossier sulla spesa pubblica.

In rapporto al Pil il debito (tra interessi a servizio del debito stesso e rimborso dei prestiti in scadenza) pesa nella media del periodo del 19% circa. E’ questa la missione più rilevante in termini di volume di spesa, che incide per ben il 40%. (da segnalare che il bilancio dello Stato è strutturato per missioni e programmi).

Le missioni con il minore ammontare di spesa media sono quelle che riguardano invece l’Energia e la diversificazione delle fonti energetiche, la Regolazione dei mercati e il Turismo: in questo caso, prendendo sempre in considerazione l’arco temporale compreso tra il 2008 e il 2014, l’importo medio oscilla tra 20 e 56 miliardi di euro.

In rapporto al totale delle spese finali del bilancio dello Stato, soltanto le missioni debito pubblico (circa 39%), autonomie territoriali (circa 15%) e politiche previdenziali (leggermente superiore al 10%), politiche economico-finanziarie e di bilancio (circa 8%) e istruzione scolastica (circa 5%) superano annualmente in media il 10% del totale nel periodo considerato, mentre la maggior parte delle rimanenti missioni assorbono meno dell’uno percento delle spese finali.

In calo le spese per: istruzione universitaria (in media -19,9%), ricerca e innovazione (-12,17%) e la spesa per gli organi costituzionali (-8,57%). (Lna)