Dazi Usa: Trump mette in crisi l’asse franco-tedesco

28 Marzo 2018, di Mariangela Tessa

I dazi sull’acciao e alluminio rispettivamente al 25% e al 10% decisi dal presidente degli StatiUniti, Donald Trump, e da cui, almeno  fino al primo maggio, è esclusa l’Unione europea dividono l’asse franco-tedesco.

Se pur di disinnescare il pericolo di una guerra commerciale, la Germania sarebbe pronta a cedere al ricatto del presidente statunitense Donald Trump, che chiede impegni su “altri fronti”, Parigi invece punta i piedi ed è decisa a schierarsi anche contro la Cina piuttosto che cedere ai ricatti del presidente Usa.

In pratica, la Germania propone di cedere sui dazi sull’import di auto (oggi al 10%), macchinari, alimentari e farmaceutica, in modo da ottenere il salvacondotto definitivo sull’export di acciaio e alluminio. L’obiettivo principale di Berlino è proteggere le proprie esportazioni di auto dalla minaccia di dazi al 25% già formulata dalla Casa Bianca.

La questione è stata affrontata ieri dai tre leader, Donald Trump, Angela Merkel e Emmanuel Macron, in una serie di telefonate. La Casa Bianca sottolinea che Trump e Merkel hanno discusso dell’opportunità “di unire le forze” contro la Cina.