Commerzbank, nuovi dazi Usa su auto scenario più probabile

26 Aprile 2019, di Alberto Battaglia

Un rapporto di Commerzbank mette in guardia l’economia tedesca sugli effetti cui si andrebbe incontro con l’introduzione di nuovi dazi sulle importazioni americane di automobili. La disputa fra Ue e Usa ha già delineato le rispettive liste di prodotti che, in caso di mancato accordo, verrebbero colpite da nuove tariffe. L’amministrazione Trump ha già messo nel mirino le automobili, un provvedimento che danneggerebbe in particolare l’economia tedesca. Infatti, gli Stati Uniti sono la prima destinazione delle esportazioni di veicoli Made in Germany: il 12% delle automobili esportate dalla Germania prendono la via dell’America, per un valore di 27 miliardi di euro.

Il dazio minacciato dalla presidenza Trump arriverebbe al 25%: se esso si concretizzasse le esportazioni di auto tedesche negli Usa potrebbero dimezzarsi, da 27 a 14 miliardi di euro all’anno. Secondo Commerzbank le probabilità che due sponde dell’Atlantico raggiungano un accordo sono basse, in quanto gli Stati Uniti avrebbero mostrato con determinazione di voler favorire l’ingresso di prodotti agroalimentari nel Vecchio Continente. Un fatto da sempre osteggiato dall’Ue oltre che da gran parte dell’opinione pubblica.

“Il presidente francese Emmanuel Macron”, inoltre, “ha già votato contro l’apertura dei negoziati con gli Stati Uniti perché gli Stati Uniti non partecipano più all’accordo sul clima di Parigi del 2015″, ha aggiunto Commerzbank prima di concludere che è “probabile che Donald Trump annuncerà l’imposizione di dazi – probabilmente a tassi del 25% – sulle importazioni di automobili e ricambi auto dall’Ue”.

Data la forte integrazione della catena dell’offerta, questa decisione colpirebbe anche i fornitori di componenti auto italiani, legati alla domanda di automobili tedesche.