DATI PREVIDENZIALI “A PROVA DI ATOMICA”

25 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 25 set – Almeno 57 milioni di italiani, stranieri regolarizzati compresi, possono dormire sonni tranquilli: le loro pensioni sono al sicuro. I dati memorizzati dagli enti previdenziali e di assistenza sono inattaccabili da hacker, terroristi, incendi, allagamenti, black-out, terremoti, crolli, incidenti e protetti da gravi guasti, ugualmente pericolosi. Tutte le memorie vengono infatti duplicate in tempo reale anche in un caveau ad alta protezione (sino a quella atomica), posto in una sorta di Fort Knox in una località segreta di Roma (entro il Gra), pronte a funzionare in ogni emergenza e assicurare, quindi, continuità dei servizi erogati a cittadini e imprese. Sorto su iniziativa dell’Inps, in stretta collaborazione e supporto del Cnipa (Centro Nazionale per l’Informatica nella PA), il “centro unificato di back-up” custodisce gelosamente le memorie e i sistemi informatici di disaster recovery di Inps, Inail, Inpdap e Ipost. Un esempio che potrebbe essere seguito presto anche da altre amministrazioni pubbliche, non solo per ragioni di sicurezza ed efficienza, ma anche per contenere fortemente gli elevati costi di impianto (con risparmi fino al 50%), grazie all’uso comune di un’infrastruttura e di servizi, mantenendo però la stessa efficienza e disponibilità dei servizi in situazioni di emergenza. Oltre ai periodici test singoli, i quattro enti previdenziali e di assistenza, tutti assieme hanno appena simulato contemporaneamente, e con successo, “attacchi” di diversa tipologia, black-out compreso, a tutti i 150 sistemi ospitati nel centro. E’ il primo test del genere ad essere effettuato in Europa sia per consistenza che per diversità di apparati coinvolti.