DAMIANO: TUTE BLU CONTRO LA DINI CHE ORA DIFENDONO

12 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 12 set – “Conosco bene l’orientamento di maggioranza del gruppo dirigente della Fiom e questo risultato rispecchia in maniera plastica gli equilibri dell’ultimo congresso”. In un’intervista a Repubblica il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, dichiara di non essere affatto sorpreso della bocciatura da parte della Fiom del protocollo sul welfare. Il ministro si dice certo che al referendum il piano passerà (“Vincerà il sì, i contrari sono una minoranza”) e ricorda che i metalmeccanici bocciarono anche la legge Dini, che adesso “difendono a spada tratta”. “Si tratta di un accordo sociale di forte innovazione – aggiunge -, che produrrà i suoi effetti a vantaggio della parte più debole del paese. Ci sono le risorse sia per lo stato sociale che per la competitività: quasi 40 miliardi di euro per i prossimi dieci anni. E a ottobre, con il pagamento della ‘quattordicesima’ per 3 milioni di pensionati, si comincerà già a vederne gli effetti”. Il ministro prosegue commentando il no della Fiom: “Si tratta sicuramente di un voto inusuale nella storia della Cgil, ma la bocciatura di un accordo confederale è un problema che rientra nella sfera dell’autonomia sindacale e che non può riguardare nessun altro”.