DALLE BICI AL PANE, QUANDO L’EXPORT E’ UN CAOS

14 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Bruxelles, 14 giu – Il 28% delle compagnie incontra ancora barriere nell’esportare i propri prodotti da uno Stato all’altro dell’Unione europea. Lo sostiene Jean Paul Mingasson, di Business Europe, ascoltato dal Parlamento europeo in un’audizione sul libero scambio delle merci nell’Unione. Taglie, confezionamento, etichette. Ogni Paese ha regole diverse, e le piccole e medie imprese, obbligate a cambiare i loro prodotti in funzione del Paese destinatario, sono le più penalizzate. Un esempio sono le biciclette. In alcuni Paesi sono sufficienti una luce a dinamo e due freni, negli altri si richiedono ulteriori strumenti di sicurezza. Alla Corte europea di giustizia sono depositati oltre 300 ricorsi su queste tematiche, incluse denunce di panifici belgi e vivai spagnoli. Il comitato del Parlamento per il Mercato interno, studierà l’argomento nei prossimi mesi. E’ probabile che il tema sia discusso a novembre nella plenaria.