Dal 2017 nuova tassa sulle partite Iva

23 Settembre 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) –Si chiamerà Iri e farà il suo ingresso nel 2017 grazie alla nuova Legge di bilancio. Parliamo della nuova imposta sul reddito imprenditoriale che riguarderà partite Iva e lavoratori autonomi. Una nuova mannaia soprattutto per i giovani il più delle volte costretti ad aprire una partita Iva sotto il cui nome in verità si cela un vero e proprio rapporto di lavoro dipendente.

“Ci sono state fornite esplicite rassicurazioni sul fatto che nella prossima legge di Bilancio saranno accolte le nostre proposte più importanti. Accanto alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, con la eliminazione degli incrementi di Iva previsti a partire dal 2017, verrà attuata l’Iri che consentirà anche alle imprese personali di beneficiare, già nel 2017, di una tassazione al 24% per i redditi lasciati in azienda, in parallelo a quanto previsto per le società di capitali”.

Così ha commentato il presidente di Rete Italia Daniele Vaccarino, dopo l’incontro con il Governo sulle misure in vista per le PMI da inserire nella legge di Stabilità allo studio del Governo.

Ma le novità fiscali riguarderanno anche i piccoli lavoratori autonomi il cui reddito dovrà rispondere al criterio di cassa e come tale dovranno pagare le tasse sul loro fatturato Come sottolinea Vaccarino nel corso della riunione con il Governo, lo stesso si è impegnato anche su altri importanti fronti fiscali come la revisione degli studi di settore – “da strumento di accertamento debbono trasformarsi in strumenti di compliance, eliminando in questo modo, per i contribuenti ad alta affidabilità, la minaccia delle verifiche fiscali, attraverso un meccanismo premiale rafforzato”.

“Importante infine l’impegno a proseguire con energia sulla strada delle semplificazioni contabili, e la riconferma delle detrazioni per le ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche degli edifici e l’ acquisto di mobili, nelle stesse misure oggi in vigore. Nel corso della riunione Rete Imprese Italia ha ribadito l’esigenza di arrivare, anche gradualmente, alla deducibilità completa dell’Imu dal reddito di impresa, e la necessità di definire l’autonoma organizzazione, per escludere con certezza migliaia di piccole imprese dal pagamento dell’Irap”.

Fonte: Il Giornale