Da repubblicani appello per “cacciare” Trump: “È incompetente”

18 Agosto 2016, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Nonostante sia ufficialmente il candidato in corsa per la Casa Bianca, Donald Trump continua a destare malumori fuori ma anche all’interno del suo stesso partito. Così 100 e oltre membri del Gop hanno firmato una lettera di due pagine in cui chiedono al Repubblican National committee di sospendere il suo appoggio al tycoon newyorchese dirottando i fondi verso le elezioni per il Congresso.

“Crediamo che il carattere divisivo, imprudente, incompetente e altamente impopolare di Donald Trump rischi di trasformare questa elezione in una deriva di voti a vantaggio del Partito democratico. Solo un immediato spostamento di tutte le risorse disponibili del partito a sostegno della fragile campagna per il Senato e per la Camera impedirà al Gop di annegare, trascinato verso il fondo da un’ancora con lo stemma di Trump appesa al proprio collo”.

A farsi promotore dell’iniziativa l’addetto stampa dell’ex speaker della camera Newty Gingrich, Andrew Weinstein insieme al almeno 27 ex funzionari del partito tra cui i deputati Scott Rigelle e Reid Ribble. Già ad inizio agosto altri 50 esperti repubblicani di sicurezza nazionale si sono mossi in un’iniziativa analoga contro Donald Trump indicandolo come inadeguato per la Casa Bianca.

“Siamo convinti che sarebbe il presidente più sconsiderato della storia degli Stati Uniti“.

Ma perché Trump è così poco amato all’interno del suo stesso partito? La risposta è nei sondaggi delle ultime settimane secondo cui il magnate sarebbe indietro rispetto alla candidata democratica, l’ex segretario di Stato Hillary Clinton. Trump è stato da sempre accusato per i suoi toni accessi che hanno provocato ire e sdegno da parte dei suoi colleghi come la senatrice repubblicana del Maine Susan Collins che ha dichiarato di non esser più disposta a votare per lui dopo gli insulti ai genitori musulmani di un caduto di guerra americano. Ma Trump non demorde:

Non intendo cambiare. Tutti parlano di questo, ma io non voglio tornare sui miei passi. Bisogna essere fedeli a se stessi. Se cominci a cambiare, significa che non sei onesto con le persone”.