D’ALEMA: LEADERSHIP NON E’ UNA PAROLACCIA

3 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 3 mag – Al Pd per ora basta un coordinatore. In una intervista alla Stampa Massimo D’Alema interviene nella querelle sulla guida del Partito democratico: “Prodi ha annunciato che allo scadere della legislatura considererà esaurito il suo mandato e dunque il problema della leadership del Pd verrà affrontato al momento opportuno”. E aggiunge: “Io credo che leadership del Pd debba definirsi in funzione della guida del Paese e dunque in vista delle elezioni politiche. Che ci mettiamo noi a fare delle operazioni il cui effetto, magari non voluto, è quello di destabilizzare il quadro politico e spingere verso elezioni, mi sembra irragionevole”. E prosegue: “Devo manifestare il mio grande fastidio verso il modo in cui si sta avviando il dibattito sulla leadership. Siamo l’unico Paese al mondo nel quale leadership è diventata una parolaccia, una specie di virus. La gente dice: ‘ti sei preso la leadership?’. Io ho degli anticorpi e non prenderò questa malattia!”. Il vicepremier indica quindi i prossimi passi per la nascita del nuovo soggetto politico: “Abbiamo previsto che in autunno si elegga attraverso una larga partecipazione popolare l’Assemblea costituente e una volta fatta quell’Assemblea, il partito è costituito. Anche perché l’opinione pubblica ha percepito i congressi Ds e Dl come dei momenti veri. Se noi torniamo in tv come Quercia e Margherita, l’italiano medio potrebbe restare scosso: ma come? Non avevate fatto il partito democratico?”.