D’ALEMA: BASTA PARTITI DI LOTTA E DI GOVERNO

11 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 11 giu – “Il dato politico è che gran parte delle polemiche erano italo-italiane. Per gli Stati Uniti siamo un interlocutore utile e affidabile”. Il ministro degli Esteri, Massimo D’ Alema, in un colloquio con il Messaggero traccia il bilancio della visita di Bush a Roma: “Il nostro, in un ruolo di amicizia e indipendenza, è un governo che permette agli americani di dialogare con interlocutori difficili come i Paesi arabi”. Non manca una stoccata alla protesta anti-americana: “L’ insuccesso è un segno di maturità”. Il vicepremier indica in un altro colloquio, con Repubblica, un insegnamento da trarre dalla visita di Bush e che riguarda la dissociata “sinistra a due piazze”: “Il vero evento di questo fine settimana – sostiene – è stato il fallimento del corteo della sinistra radicale. Io l’avevo detto: se avete delle critiche da muovere a Bush, c’è già un governo che se ne assume la responsabilità, e che gliele esprime apertamente. A cosa serve l’inutile rito della piazza?”. E aggiunge: “Io spero che Rifondazione, il Pdci, i Verdi, traggano il giusto insegnamento da quello che è accaduto. Loro si devono rendere conto che il giochino che chi sta al governo poi va anche a fare i cortei per la strada non funziona più. L’opinione pubblica non lo capisce, e quindi non lo approva”.