Crisi Italia, banche e fisco. Corrado Passera a 360 gradi

23 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

La crisi economica pesera’ per anni sui bilanci delle banche. L’ha detto Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo.

Durante una conferenza stampa tenuta al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, Passera ha rilevato che dopo 3,7 miliardi di perdite su crediti del 2009, anche quest’anno le perdite di Intesa Sanpaolo saranno elevate e per i prossimi anni le cifre saranno calanti ma sempre molto significative.

Il numero uno di Intesa Sanpaolo ha ribadito anche quanto detto qualche giorno prima in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. “Crescere si deve. Non possiamo non crescere o crescere a questi livelli, perchè non si crea lavoro”. Senza crescita, ha sottolineato Passera, rischiamo di “mettere a rischio alcune conquiste come il welfare, che non sono definitive se non c’è crescita che le finanzia”.

E ancora, per il dirigente è fondamentale che l’Italia si impegni di più perchè “lo spazio per crescere c’è e ci sono settori in cui l’Italia eccelle. “Siamo – ha detto Passera – una delle cose più importanti al mondo ma non riusciamo a metterla a frutto”.

Di qui l’invito alla politica a fare di questo uno dei temi principali di discussione: “Si deve mettere il tema della crescita ai primi punti del programma politico ma oggi non è così e si parla d’altro”. “Questo paese – ha aggiunto Passera nel suo appello – cresce se si lavora insieme e non se si lavora contro. Non c’è una sola leva che può riavviare la crescita, deve funzionare tutto insieme”.

Passera ha affrontato anche la questione fisco, affermando che il sistema fiscale andrebbe riequilibrato per tassare meno il lavoro e l’impresa e di più quei settori in cui il livello di tassazione è più basso.

“Nel ripensare al nostro sistema fiscale dobbiamo, con buon senso, trovare tutte quelle aree dove le tasse sono troppo basse. Ci sono attività dove le tasse sono troppo alte come il lavoro e l’impresa che sono eccessivamente tassate e altre attività che hanno spazio di armonizzazione a livello europeo con un innalzamento”.

“Il capital gain o certi tipi di interessi su titoli, offrono questa possibilità”. Dunque per questo serve “una revisione del sistema fiscale per alleggerire lavoro e impresa e quindi crescita andando a trovare le attività che anche a livello Europeo sono meno tassate in Italia, credo sia doveroso farlo”.