Crisi euro strozza le banche: fuga di capitali dalle casse spagnole

31 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Forte segnale di stress e della gravità della situazione con crescente incertezza sull’evolversi della situazione nell’Eurozona. Banche spagnole sotto i riflettori e lo dimostrano anche gli ultimi dati in arrivo dalla Banca centrale europea, commentati dagli analisti di Goldman Sachs.

“La Bce ha ufficializzato i dati sui depositi nel mese di aprile. Se in Italia sono rimasti stabili, con un leggero aumento nel comparto retail (+ €7 miliardi) che ha più che compensato il lieve calo nei depositi aziendali, in Spagna si è assistito a una forte contrazione, -1,9% o €31 miliardi. Solo la metà è dovuta al comparto retail (-1,1% o €8 miliardi) e aziendale (-3,4% o €7 miliardi), con la restante parte attribuibile ad altri attori, quali istituzioni finanziarie, fondi pensione, e altri”.

Intanto, ancora in forte aumento i rendimenti dei bond della Spagna a 10 anni. Non sono ormai lontani i massimi dello scorso novembre, come nemmeno il livello definito come “la soglia di non ritorno”, del 7%, che ha già costretto Grecia, Irlanda e Portogallo a richiedere aiuti finanziari internazionali. Al momento il costo del prestito spagnolo sale al 6,656%, in rialzo di ben 21 punti base.

Caso Bankia: il ministro dell’Economia spagnolo Luis De Guindos annuncia che verra’ ricapitalizzata attraverso le obbligazioni emesse dal fondo salva-banche spagnolo Frob.

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Con una nota dall’Eurotower la Banca centrale europea smentisce le indiscrezioni del Financial Times nella mattinata di ieri: “Contrariamente a quanto pubblicato dalla stampa, la Bce non e’ stata consultata e non ha espresso una posizione sui piani delle autorita’ spagnole per ricapitalizzare una della maggiori banche (Bankia, ndr). La Bce resta disponibile a fornire opinoni sugli sviluppi di questi piani. Va comunque notato che i fondi necessari per assicurare alla banca il rispetto dei requisiti patrimoniali non possono essere forniti dall’Eurosistema”.