Crisi del gas: interviene anche l’Unione europea

13 Ottobre 2021, di Alberto Battaglia

Per fare fronte al recente balzo dei prezzi delle materie prime, come quello del gas naturale, è intervenuta anche l’Europa. La Commissione europea ha pubblicato una serie di possibili misure che i governi dovrebbero mettere in atto per affrontare in modo coordinato il recente rincaro dei prodotti energetici, al fine di attutirne l’impatto delle bollette sulle famiglie e le imprese.

Crisi del gas, i consigli dell’Unione Europea

Questa “cassetta per gli attrezzi” si assocerà al “supporto” della stessa Commissione Ue, in termini di “investimenti in energie rinnovabili e nell’efficentamento energetico”; inoltre l’esecutivo europeo esaminerà “possibili misure sull’immagazzinamento di energia e sull’acquisto di riserve di gas (che ora si trovano ai minimi degli ultimi anni, ndr) ”.

Questa lista di interventi sarà discussa domani, 14 ottobre, all’Europarlamento e il 26 ottobre con i ministri competenti dei governi nazionali.

“Il toolbox presentato oggi permette una risposta coordinata per proteggere i soggetti più a rischio” ha affermato la Commissione, “è accuratamente progettato per affrontare le esigenze a breve termine di ridurre i costi energetici per le famiglie e le imprese, senza danneggiare il mercato interno dell’energia dell’Ue o la transizione verde a medio termine”.

Fra le misure citate dalla Commissione per “proteggere consumatori e imprese” a breve termine rientrano:

  • Fornire un sostegno al reddito di emergenza per i consumatori più in difficoltà, per esempio attraverso buoni o pagamenti parziali delle bollette, che possono essere sostenuti con le entrate derivanti dal mercato delle emissioni Ets.
  • Autorizzare rinvii temporanei dei pagamenti delle bollette
  • Mettere in atto misure di salvaguardia per evitare disconnessioni dalla rete
  • Fornire riduzioni temporanee e mirate delle aliquote fiscali per le famiglie vulnerabili
  • Fornire aiuti alle aziende o alle industrie, in linea con le norme Ue sugli aiuti di stato
  • Facilitare un più ampio accesso agli accordi di acquisto di energia rinnovabile e sostenerli attraverso misure di accompagnamento.

“La Commissione sta aiutando gli Stati membri ad adottare misure immediate per ridurre l’impatto sulle famiglie e le imprese questo inverno. Allo stesso tempo, identifichiamo altre misure a medio termine per garantire che il nostro sistema energetico sia più resiliente e più flessibile per sopportare qualsiasi volatilità futura durante la transizione”, ha dichiarato il commissario per l’energia Kadri Simson.

Fra gli interventi di medio termine, l’Ue suggerisce di “aumentare gli investimenti nelle rinnovabili, nelle ristrutturazioni e nell’efficienza energetica e accelerare le aste delle rinnovabili e i processi di autorizzazione”, ma anche di “sviluppare la capacità di stoccaggio dell’energia, per sostenere l’evoluzione della quota di energie rinnovabili, comprese le batterie e l’idrogeno”.

Infatti, la produzione di energie rinnovabili come l’eolico e il solare è intermittente e richiede investimenti per la conservazione dell’energia prodotta.