Crisi: Argentina chiede ai creditori più tempo per rimborsare il suo debito

29 Agosto 2019, di Alessandra Caparello

Si aggrava la crisi in Argentina.  Sulla scia della disfatta del presidente Mauricio Macri alle primarie e con il peso che continua a pagare il conto sul dollaro scendendo fino a 58,66 per un biglietto verde, l’Argentina chiede ai creditori più tempo per rimborsare il suo debito.

Il ministro delle Finanze Hernan Lacunza ha annunciato che il governo rinegozierà il suo debito estero a corto, medio e lungo periodo, “senza intenzione di tagli in capitale e interessi, ma per ricercare tempi più lunghi che permettano di dare stabilità all’economia”. Una richiesta rivolta ai possessori di titoli a breve scadenza sul mercato domestico, agli stranieri e soprattutto al Fondo monetario internazionale, che ha staccato un assegno da 56 miliardi nell’ambito dell’ultimo accordo. La proposta di estensione dei termini del debito “riguarderà prima di tutto gli investitori istituzionali, mentre si preserveranno gli interessi degli individui che riceveranno quanto dovuto in capitale nei tempi attualmente previsti” ha detto il ministro. Lacunza ha precisato che questo proposito riguarda sia il debito pubblico interno sia quello estero, “per il quale saranno consultate le banche per perfezionare le proposte”.

La richiesta di estensione dei pagamenti punta a consentire al nuovo esecutivo di “dispiegare le sue politiche senza restrizioni finanziarie”, ha spiegato il ministro sottolineando l’ulteriore deterioramento della situazione economica sotto il peso di una crescente inflazione. “Con il Fmi – ha continuato Lacunza – si discuterà un nuovo profilo del rimborso del prestito, senza riduzione del dovuto”. Il Fondo continuerà a sostenere l’Argentina durante questi tempi difficili”, ha dichiarato in una nota il portavoce dell’Fmi Gerry Rice.

Infine il governo argentino ha reso noto che intende promuovere la presentazione di un progetto di legge alle Camere per sostenere la richiesta di estensione dei termini del rimborso dei debiti.