Criptovalute, chiude l’infrastruttura di pagamenti Wyre

4 Gennaio 2023, di Gianmarco Carriol

Wyre, società fornitrice di infrastrutture e pagamenti di criptovalute, ha chiuso i battenti, mesi dopo che Bolt Financial ha rinunciato alla sua acquisizione. L’acquisizione di Wyre, ora fallita, era stata considerata un mega-deal, poiché con la valutazione di 1,5 miliardi di dollari sarebbe stata una delle più grandi operazioni non-Spac. La decisione della piattaforma di pagamenti di chiudere le operation potrebbe essere un ulteriore colpo che prolungherà il cosiddetto “inverno del mercato delle criptovalute”.

Wyre è è un Money Service Business (MSB) regolamentato fondato nel 2013 da Michael Dunworth e Ioannis Giannaros, considerato come il principale fornitore di infrastrutture per l’elaborazioni dei pagamenti in criptovalute. Tra i suoi investitori figurano Pantera Capital, Stellar Development Foundation e Amphora Capital.

Perchè Wyre ha chiuso

Gli ex dipendenti hanno dichiarato che Giannaros ha inviato un’e-mail durante le festività natalizie per informare i membri del team che Wyre avrebbe liquidato e terminato le sue offerte nel gennaio 2023. Si dice che ai dipendenti non sarà fornita alcuna indennità di licenziamento. Dunworth si è dimesso da Wyre e ha incassato il 12,5% delle sue partecipazioni nella società subito dopo che la piattaforma tecnologica Bolt non ha acquisito la società nel settembre dello scorso anno. Secondo Dunworth, la volatilità del mercato delle criptovalute e le condizioni generali del mercato tecnologico sono state una delle ragioni principali del fallimento dell’acquisizione. Il giornalista finanziario Noah Weidner sospettava che la società potesse aver avuto problemi di bilancio già a settembre.

“Ho inviato un’e-mail a Wyre qualche mese fa chiedendo informazioni sul loro prodotto Yield, in gran parte perché Wyre+Yield era utilizzato da un gruppo di piccole app di CeDeFi e fintech. La loro risposta insinuava che Wyre+Yield fosse stato chiuso da mesi, ma che alcune applicazioni lo utilizzassero ancora per la loro tesoreria”.