CRESCE L’APPORTO DEGLI IMMIGRATI NELLE IMPRESE ITALIANE

7 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9colonne) – Roma, 7 mag – Nel 2007 l’economia italiana crescerà circa del 2% e a guidare l’andamento positivo sarà il settore delle esportazioni, a loro volta in leggero calo rispetto ai dati relativi allo scorso anno. Queste le previsioni contenute nel Rapporto 2007 di Unioncamere, presentato oggi a Roma in occasione della V Giornata dell’Economia. Tra i segnali più importanti quello relativo al fatto che, secondo le stime, l’8,8% del valore aggiunto italiano viene prodotto grazie agli immigrati, il cui apporto è evidente soprattutto al Nord, dove il contributo sale al 10,3% del pil. Secondo Unioncamere le imprese di immigrati, che nel 2006 hanno raggiunto le 230.000 unità, crescono annualmente con tassi del 13%. Il quadro sostanzialmente positivo contenuto nel Rapporto è completato dalla crescita dei consumi da parte delle famiglie (+1,7%) rispetto al 2006 (+1,6%) e dal dato secondo cui l’occupazione crescerà dell’1%. La nostra economia, accanto a segnali positivi evidenzia anche elementi che destano preoccupazione, come il persistere dello stato di difficoltà delle piccole imprese. Il dato secondo cui nel primo trimestre del 2007 il numero delle aziende italiane è diminuito di 14.000 unità chiarisce come le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, soffrano la competizione e abbiano difficoltà nell’adattarsi ai cambiamenti del mercato.