Credit Suisse conferma outperfom su Unicredit, neutral su Intesa

21 Gennaio 2022, di Mariangela Tessa

In attesa che venga sollevato il velo sui conti 2021 di Intesa SanPaolo e Unicredit, Credit Suisse accende i riflettori sulle due banche italiane, aggiornando le stime.

Unicredit

In attesa dei conti del quarto trimestre 2021, che saranno diffusi il prossimo 28 gennaio, l’ufficio studi della banca elvetica ha confermato sul titolo Unicredit un rating outperform con target price a 15,10 euro, che implica un potenziale di rialzo del 15% circa rispetto ai valori attuali.
Il giudizio prende le mosse dalle attese di crescita della banca, “in particolare nell’Europa centrale e orientale; buffer di fornitura resilienti più elevati che offrono flessibilità in mezzo all’incertezza di Omicron; notevoli opzioni sul capitale che offre al management un significativo potenziale di creazione di valore sia in termini di distribuzione crescente del capitale oppure come risorsa per un’ulteriore crescita” si legge in una nota, in cui gli analisti dicono di aspettarsi che “il management si impegni in conversazioni diverse su potenziali operazioni di fusione e acquisizione in più aree geografiche, in linea con la strategia delineata a dicembre e supportata dalla flessibilità concessa dall’eccesso di capitale.

Sul fronte dei conti, le attese sono per un utile netto 2021 adjusted di 3,9 miliardi. Di pari passo l’utile per azione è atteso a 1,1 euro, in crescita a 2,09 nel 2022.

Intesa SanPaolo

Più cauto il giudizio sul titolo Intesa SanPaolo. In attesa di nuovo piano strategico del management, che dia maggiore visibilità su sugli obiettivi di redditività e sulle prospettive di rendimento del capitale, gli analisti hanno confermato il rating neutral con un target price di 2,5 euro, in linea con i prezzi attuali

 “Sebbene riconosciamo una prospettiva incoraggiante su commissioni e ricavi, rimaniamo cauti sui venti contrari del reddito netto da interessi a breve termine della banca. Inoltre, vediamo alcuni rischi al ribasso derivanti da una normalizzazione più lenta del previsto del costo del rischio derivante dal segnalato aumento imminente da parte del management degli accantonamenti relativi all’attuale stock di NPL della banca. Ci aspettiamo che il piano aziendale del quarto trimestre offra maggiori dettagli sui nuovi obiettivi del management e sui venti contrari al capitale”.

In attesa di maggiori indicazioni, le stime sugli utili netti degli esperti di Credit Suisse sono per una crescita a 4,1 miliardi nel 2021 (da 3,2 del 2020), in crescita ulteriore a 5 miliardi nel 2022.