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Credem riunisce 150 banker a Viareggio per il Wealth Forum 2025

Il wealth management sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Tra evoluzione tecnologica e nuove esigenze della clientela – dalle famiglie agli imprenditori – il consulente finanziario è chiamato a diventare regista di soluzioni sempre più complesse e personalizzate.

È con questa consapevolezza che oltre 150 professionisti della rete dei Financial Wellbanker di Credem si sono riuniti a Viareggio per il Wealth Forum 2025, due giorni di incontri e dibattiti organizzati da Euromobiliare Advisory SIM, società del Gruppo Credem guidata dal direttore generale Gianmarco Zanetti. L’evento, intitolato “Together for tomorrow – il futuro si costruisce insieme”, ha messo al centro le sfide dei mercati finanziari e le nuove frontiere della consulenza patrimoniale.

“Il claim che abbiamo scelto per il Wealth Forum del 2025, Together for tomorrow, vuole sottolineare quanto sia importante co-creare, valorizzando ancora di più le interazioni e le connessioni tra le differenti competenze di un Gruppo strutturato come il nostro, restando fortemente orientati alla generazione di valore e benessere per la clientela”, ha spiegato Zanetti.

I temi chiave

La prima sessione del Forum è stata dedicata ai grandi driver globali che stanno ridisegnando il quadro degli investimenti. Dalla crescente frammentazione geopolitica ai cicli economici più brevi e imprevedibili, fino all’impatto delle politiche monetarie divergenti, il messaggio è stato chiaro: i consulenti devono essere pronti a navigare un contesto in cui la volatilità non è un’eccezione ma la regola. Il secondo modulo formativo ha invece approfondito “i wrapper delle gestioni patrimoniali e delle polizze assicurative come tools di personalizzazione e engagement del cliente”.

Il tema della protection assicurativa e della gestione del trasferimento della ricchezza è stato al centro della terza sessione. “Operazioni straordinarie: i benefici per le imprese e le famiglie” è stato il titolo della quarta aula. Un tema strategico per il tessuto economico italiano, fondato su migliaia di aziende familiari spesso chiamate a fare scelte decisive in momenti di passaggio generazionale, crescita o apertura del capitale.

Il modello “Federation of Business”

A sottolineare il valore della collaborazione ci hanno pensato anche Luca Trotta, Responsabile Rete Financial Wellbanker e Paolo Isidoro, Direttore Commerciale Rete Consulenti Finanziari Credem, che si sono soffermati sul modello organizzativo “Federation of Business”, che mette infatti a disposizione dei consulenti l’intero ecosistema di servizi del Gruppo Credem, consentendo di costruire un’offerta integrata che va dal wealth management alla finanza d’impresa.

“La nostra società”, racconta Zanetti, “da sempre ha l’obiettivo di essere un centro di riferimento a supporto delle nostre reti per ciò che riguarda la consulenza sull’intero patrimonio del cliente e nell’offrire ai bankers e consulenti del nostro Gruppo momenti di alta formazione per la loro professione”  ha concluso Zanetti.

La formazione diventa quindi non solo un investimento interno, ma un vero vantaggio competitivo: la capacità di aggiornarsi, comprendere nuove tendenze e anticipare le esigenze della clientela è ciò che distingue i professionisti in grado di prosperare in un mercato in rapido mutamento.