Fonte: ufficio stampa
A fine maggio si è svolta la convention annuale di Credem Euromobiliare Private Banking, struttura guidata dal direttore generale Matteo Benetti (nella foto). L’evento, che ha riunito in Sardegna l’intera rete di consulenti finanziari, i private banker, la filiera operativa e le strutture centrali, è stato l’occasione per raccontare e festeggiare i risultati record del 2025, confermando l’efficacia del modello di consulenza e la forte capacità di attrazione.
L’evento è stato anche l’occasione per delineare le linee guida strategiche per consolidare il percorso di crescita. In particolare, Credem Euromobiliare Private Banking ha scelto di riassumere i lavori della convention sotto un’unica parola chiave: Legàmi. Un concetto che descrive l’impegno a costruire relazioni autentiche tra le persone, fondate sulla fiducia, sulla sinergia tra le società del Gruppo, sul supporto reciproco all’interno della squadra di professionisti sul territorio e sulla vicinanza alla clientela.
“I numeri dell’ultimo anno raccontano un pezzo bellissimo della nostra storia e testimoniano uno sviluppo concreto”, ha dichiarato Matteo Benetti, direttore generale di Credem Euromobiliare Private Banking. Ma la mia più grande soddisfazione sta nel modo in cui abbiamo raggiunto questi numeri e nella scelta di fondo che abbiamo fatto su come intendiamo il private banking. Sono molte le dinamiche della nostra industria”, ha proseguito Benetti. “Ad esempio si può agire sulla leva dei costi o puntare su campagne di prodotto. Noi abbiamo scelto fin dall’inizio la strada della vicinanza reale al cliente e di una consulenza che richiede coerenza e impegno nel tempo. I risultati generati dalla nascita della nostra private bank, ben +13 miliardi in tre anni, sono numeri che raccontano vicinanza alla clientela in ogni momento, responsabilità condivise e relazioni autentiche. Legàmi, appunto. Ed è in questa esatta direzione che continueremo a investire le nostre energie e a sviluppare le nostre competenze”, ha concluso Benetti.
Un impegno verso la clientela che trova la sua massima espressione anche al fianco del tessuto produttivo. Sul palco hanno infatti trovato spazio le testimonianze dirette di importanti imprenditori, che hanno raccontato il percorso vissuto al fianco della struttura di corporate finance Advisory di Credem Euromobiliare Private Banking, guidata da Simone Citterio. A tal proposito, Benetti ha rivendicato con forza il ruolo dell’istituto: “Affiancare le imprese è nel Dna della nostra banca e dell’intero Gruppo Credem. Siamo storicamente una banca di imprenditori fatta per gli imprenditori che accompagniamo nelle sfide della crescita e del passaggio generazionale”.
La Convention è stata anche l’occasione per approfondire le logiche alla base della recente riorganizzazione del gruppo Credem nell’ambito del Wealth Management, sottolineando la sempre maggiore integrazione tra la Sgr e la Compagnia Vita in una filiera dedicata all’Asset Management ed il Life Insurance mentre vengono affiancati al private banking i servizi di Advisory della Sim, della Fiduciaria e della società dedicata ai Private Asset.
Sempre in ambito delle sinergie infragruppo è stata ribadita l’importanza per i private banker di poter contare su un ecosistema completo unico sul mercato composto da tutte le società che compongono la “Federation of Business” del Gruppo Credem: dal retail&corporate banking, al leasing o al factoring.
Nel corso delle plenarie il top management ha ribadito l’importanza di tutelare ulteriormente gli obiettivi di lungo periodo del cliente puntando sul risparmio gestito, sulla consulenza evoluta e sui servizi di wealth management. Un approccio in cui la tecnologia consente di liberare tempo del banker, restituendogli spazio per ciò che nessuna piattaforma potrà mai sostituire: la sensibilità e l’ascolto del cliente.