Covid: ecco il piano vaccinale in Italia. Conte: “Escludo obbligo”

31 Dicembre 2020, di Alessandra Caparello

Il 27 dicembre è stato il Vaccine Day, il giorno in cui è partita in Italia la campagna di vaccinazione contro il Coronavirus e secondo quanto reso noto dal Commissario Straordinario per l’emergenza Covid sono stati già vaccinati 9.803 italiani, oltre il 100% delle 9.750 dosi distribuite.

L’obiettivo è quello di finire la campagna di vaccinazione entro settembre, in tempo per la riapertura dell’anno scolastico 2021-2022. L’unico vaccino che è stato autorizzato dall’Ema e dall’Aifa è il Pfizer-Biontech, che deve essere conservato in frigoriferi a -70 gradi e secondo gli accordi, l’Italia dovrebbe avere diritto a 202 milioni di dosi.

“Per il momento siamo ragionevolmente certi che con queste dosi possiamo vaccinare una parte significativa della popolazione italiana”, ha affermato Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute e professore di Igiene e Medicina preventiva alla Cattolica.

Stiamo monitorando e fino a questo momento sappiamo che avrà una durata di circa 5 mesi, è da verificare seavrà una durata più lunga. C’è anche da tenere conto che ogni persona può rispondere in maniera diversa al vaccino, c’è una variabilità individuale”.

Il piano vaccinale in Italia

Secondo il piano vaccinale verranno vaccinati prima i medici, gli infermieri, il personale e gli ospiti delle Residenze sanitarie per anziani (Rsa). Poi toccherà  agli over 80,  quasi 2,8 milioni. A seguire, tra febbraio e marzo, le dosi saranno somministrate a 4,4 milioni di cittadini ultra 80enni, poi ad aprile a 13,4 milioni di persone fra i 60 e i 79 anni d’età, a 7,4 milioni di malati affetti da patologie croniche; infine, il vaccino diventerà somministrabile a tutti.

Il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di fine anno ha affermato:

Farei subito il vaccino, ma rispetterò l’ordine di priorità e ci sono tutte le premesse affinché l’Italia si possa dimostrare all’altezza di questa grande sfida, sarà un piano vaccinale senza precedenti. In primavera inoltrata, non credo prima di aprile, dovremmo completare la fase 1 del piano vaccinale, quando avremo raggiunto 10 milioni di vaccinati. Escludiamo la vaccinazione obbligatoria, ma contiamo di raggiungere una buona percentuale di popolazione anche su base facoltativa”.